19 dicembre 2012

Un'ultima cosa.

L'ultima cosa che dovrei fare a quest'ora della notte è scrivere un post.
(La prima sarebbe: dormire. La seconda: dormire. La terza: dormire. La quarta: sesso? naaaaaa, dormire.)
Però domani sarà una giornata tremenda, il giorno dopo -toh la sfiga- è la fine del mondo e non posso lasciare che l'ultima traccia di me su questo blog sia la foto di un pupazzo a forma di riccio che cerca di accoppiarsi con una spugna.
A tale proposito: cosa sto per lasciare al mondo? dico a parte un paio di all star con le stringhe gialle, parecchie idee invero geniali ma mai giunte a termine e un blog anonimo in cui racconto i cazzi miei alla gente? Bè ci sono sempre quei due là, il biondino occhi nocciola e la moretta occhi lavanda. Mondo: loro sono incredibili. Loro sono fantastici, non ne hai un'idea. Loro non sono meno di nulla, e non ci provare, non t'azzardare a fargli del male, a non renderli felici, a non lasciarli belli e splendidi così come sono, con tutte le loro s al posto delle c, coi loro fusili e le loro pussette, coi loro pianti, i denti e i loro sguardi bianchi. Non t'azzardare a non dargli qualcosa che sia bello, e vero, e intatto almeno quanto loro. Non t'azzardare, o ti gonfio. Da qualunque parte del mondo io sia, dopo la fine del mondo, giuro che ti gonfio.

Nell'ultima settimana ho somministrato aerosol, comprato tachipirina, raggiunto ambulatori, abbassato termometri, portato padri in stazione, costruito castelli, creato collage, baciato fronti sudate, acceso peppapig, servito brodino caldo, cullato una bambina di notte, pregato per una bambina di notte, gettato sul letto una bambina di notte, mandato affanculo una bambina di notte, chiesto scusa a una bambina di giorno.
Nell'ultima settimana ho dato il meglio di me. Ho accumulato più stanchezza che negli ultimi 3 mesi. Nell'ultima settimana io ho amato tantissimo.
Nell'ultima settimana io ho dato il peggio di me. Ho rimpianto, rinfacciato, invidiato e rimuginato tantissimo.

E niente, volevo solo scriverlo da qualche parte, prima della fine del mondo.


11 commenti:

laChiari ha detto...

Mi pare giusto.
Ficco dentro l'ensemble pure Zelda e mi unisco alla squadra gonfiatrice.

Susibita ha detto...

Io trovo sorprendete (e bello) che 2 minuti dopo che ho postato mi alzo, vado di là a lavarmi i denti, torno per spegnere e c'è qualcuno -tu- che mi ha lasciato un messaggio, una traccia. Che ha fatto squadra.
Potenza della rete, grazie.

SuSter ha detto...

Porca vacca, 'ste malattie!
Per quanto mi riguarda continuo a sperare che, se proprio dobbiamo crepare tutti, sia almeno prima della festa al nido.
Ma comunque la penso come te nei confronti del mondo: tanta paura che si comporti male, tanta speranza che loro sappiano comunque trovarvi qualcosa di tanto bello che valga lo stesso la pena di averlo conosciuto. UN abbraccio, e un augurio di pronto riposo (magari non eterno!)

laChiari ha detto...

chettelodicoaffà stavo mandando a fanculo una bambina di notte =D

Susibita ha detto...

Sus: ecco vedi, diocisalvi dalal festa del nido.

lachiari: haha, poracce. E' che ci tirano isteriche, c'è da dire.

raffaella ha detto...

Come mi piacciono le tue dichiarazioni d'amore minacciose. Sembreano ceffoni e invece sono carezze bellissime.
Raffaella

Velma ha detto...

Ah mia cara...venerdì vado dal parrucchiere e poi a scorpacciarmi di carne a Cisternino, che, sicuro è "la fine du munn"!

El_Gae ha detto...

Anche a me la fine del mondo romperebbe per via della Triplice Alleanza a casa. Se serve un peso massimo per gonfiare il mondo ci sono. E non è per vantarmi, sai, ma quando mi ci son trovato a doverle menare, le mani, le ho sapute menare anche benino. ;)

Amos Gitai ha detto...

Ti auguro un buon Natale e invito te e i tuoi lettori a partecipare alla scelta dei migliori film del 2012 sul mio blog.

mammapiky ha detto...

Oggi e' il 23, il mondo non è finito ed io ho avuto la fortuna di incappare nel tuo blog....dopo due giornate veramente dure, mi hai stampato un sorriso. Piacere sono Manma Piky. Buon Natale!!!!!

Susibita ha detto...

Benvenuta mammapiki e -bhè- pure a te, Amos coso che spanni ad minchiam sul mio blog.