18 dicembre 2013

Sogni.

"Senti, lo sai come si dice sul lavoro, no?  tutti sono utili, nessuno indispensabile. Ecco, diciamo che ci sono alcuni meno utili di altri."
"?"
"Voglio dire, devi ammettere che l'altro giorno con quel documento hai fatto un po' di casino."
"Sì lo so, ma ho poche ore, troppe cose da fare, poi sono stordita da sempre, no? mica lo scoprite oggi."
"Sì ma speravamo migliorassi, poi eri incinta... che potevamo fare, lasciarti a casa?"
"Ma...e le mie competenze? la mia esperienza?"
"Competenze, competenze, ntch-ntch Susi: sii onesta. Vogliamo davvero aprire il capitolo curriculum e formazione? No perché non devo dirtelo io, no? senza offesa, ma questo tuo essere né carne né pesce -bah- che dire? non porta a molto."
"??"
"Che poi -guarda- non è neanche una questione di curriculum: sei proprio tu. Tu come persona: un po' indefinibile, un po' indefinita, senza una direzione tua. Eddai su, non devo spiegartelo io."
"Ma...ma quindi..."
"Quindi niente ci abbiamo pensato: sei fuori."
"???"
"Su dai non fare quella faccia, pensavo te lo aspettassi. Fuori dai giochi. Cerca di capire: dobbiamo espanderci, progredire, non possiamo portarci dietro palle al piede come te."
"..."
"Tu non dovrai preoccuparti di nulla, abbiamo già pensato a tutto noi. Guarda qui: sei già ricollocata. Toh il contratto."
"Ma chi? i tizi della caldaia? Quelli che hanno sbagliato preventivo 3 volte e l'hanno mandato in .xls, che avevano indicato l'iban scorretto: quelli? davvero quelli? "
"Precisamente."
"Ma io non so un cazzo di caldaie."
"Oh Susi. Piccola, candida, irragionevole Susi. Perché di altro ne capisci?"
"...ma...ma...e che contratto è? ho la retta dei bimbi da pagare."
"Oh per quello non preoccuparti: è uno stage. ma RETRIBUITO, eh!"
"??"
"...di 6 mesi."
"6 mesi? e come faccio? come faccio a ricominciare con lo stage? ci sono i bambini, e ho studiato un sacco, ho appena finito un altro corso, ho due figli da mantenere e i 40 son dietro l'angolo, presto sarò in menopausa e..."
"Sì ma non è che puoi farne una colpa a noi, eh: questo è il mercato, tesoro."



Ora.
Io lo so che questi qui che ho sognato non sono loro.
So che siamo tutti utili e anche tutti indispensabili.

Perciò -cortesemente- qualcuno lo spieghi anche a quella zoccola della mia autostima.

4 commenti:

mammapiky ha detto...

La frase " tutti siamo utili, nessuno indispensabile" mi fa inca@@are, se me la dicono sul lavoro, faccio una strage!

La solita mamma ha detto...

Cara autostima della Susi, mai farsi sentire tra il 13 e il 21 di dicembre. Le ore di luce sono troppo poche per mandarti a quel paese, quindi si prega di rimandare la conversazione a dopo le feste :)
Baci Susi e felici feste (a te e alla tua autostima)!

Lex ha detto...

Probabilmente soffri di una sindrome diffusa tra gli umanisti che lavorano a contatto con gli ingegneri.

Robin ha detto...

Ouch, che incubo! O_o
Certi sogni sono difficili da dimenticare, ti si attaccano addosso e ti condizionano l'umore per tutta la giornata. Dai, domani andrà meglio (sempre che stanotte il tuo inconscio faccia il bravo ;))