26 marzo 2012

Quando Susibita era una bambina passava l'estate all'aperto in giardino, Nonna Oroscopo non la faceva rientrare manco per la merenda: le passava dalla finestra un panino con un pezzo di tavoletta di cioccolata dentro dicendo "non v'azzardate con quelle scarpe zozze, mi sporcate il pavimento -toh- pigliate".  Per bere c'era la canna attaccata al muro.
Il fatto è che non c'era neanche il tempo.
Non puoi permetterti di perderti via tra quisquiglie e pinzillacchere come togliere le scarpe se devi ricondurre una mandria fuggitiva verso le terre dell'ovest, steccare d'urgenza un cavallo ferito, fidanzarti con Luis Miguel o salvare Tremal Nike dall'attacco dei Thugs.
La pipì si faceva abbassando di corsa i pantaloncini e accovacciandosi dietro le ortensie della nonna, e siccome il terreno era in pendenza Susibita trovava particolarmente divertente osservare il rivolino che correva giù verso il prato.
La ragazza si divertiva con poco.
Poi tirava su mutande e calzoncini e andava a sgozzare un pirata.

C'erano sempre un sacco di cose da fare e ogni tanto qualcuno ci rimetteva -letteralmente- le penne.
Il passerotto acchiappato dal gatto. La lucertola affogata nel catino dell'acqua. La chiocciolina che non facevi in tempo a dire "o-oops" e già faceva crack sotto il sandaletto.
Susibita era bambina oltremodo suggestionabile, oseremmo dire ipersensibile.
Oseremmo dire stranuccia.
Onorava dunque questi piccoli drammi della natura e del fato rendendogli omaggio a modo suo, con piccoli tumuli in giardino e accorate orazioni.
Una volta si mise in testa un velo nero preso dalla cesta dei travestimenti e improvvisò un corteo funebre  - lei, il coniglio, un paio di barbie e una coppia di paperi - per uno sventurato lombrico rimasto fatalmente schiacciato da un sottovaso.
Nonna Oroscopo, permalosamente superstiziosa,  la vide dalla finestra e cominciò a insultarla dicendole di piantarla di giocare alla prefica e menarle sfiga in giardino.

Per questo motivo oggi entrando in camera e vedendo quello che ha visto ha gridato "assassino!! assassino! aiuto!! accorruomo!" causando un mezzo infarto a Papone che già risaliva le scale in modalità E.R. pronto a un imminente parto prematuro.
Per questo hanno raccolto quel piccolissimo pettirosso e l'hanno messo in una vecchia scatolina delle scarpe di Magù, contando su quel battito flebile e su nonsoqualesperanza.
Per questo hanno scavato una buchetta sotto agli iris in giardino e si sono incartati spiegando a Magù:

M. "A nannaa?"
S."Sì. Adesso l'uccellino va nanna sotto terra."
M."Uzzelliinoo?"
S."L'uccellino è morto, è andato a nanna sottoterra e sta lì, capito? fa la nanna lì sotto."
M."Uzzellino volaa?"
P." Sì, Magù. L'uccellino vola in cielo, adesso."
S."Mò non confondiamogli le idee...che si vola? gli ho appena detto che fa la nanna!"
M. "?? nanna? vola? tella?"
P. " Amore sì: il suo corpo fa la nanna ma poi in cielo vola con lo spir, con l'anim, hem, insomma vola. Vola il cielo. Nella nanna, no? Della terra. Hem, tutto chiaro, ti pare?"
M/S."...?...".

Per questo stasera versando i croccantini e cambiando l'acqua, preparando le goccine per l'immunodepressione e sforzandosi di vincere l'irresistibile voglia di sgozzarlo ha guardato  l'Arturazzo passare col suo fare menefreghista almondocisonosoloioesonoungranfigo e gli ha intimato: "Tu mò è meglio che stasera mi stai alla larga".

14 commenti:

anto i viaggi di maya ha detto...

aahahaa!!! so cosa significa trovare uccellini/lucertole/gechi/topini di campagna in fase nanna... aiuto!
anche da voi si andava matti per Luis Miguel?? Mioddddio che tempi! Ricordo che anche i Rigueira andavano per la maggiore!
Mia madre in giardino ci metteva un secchio per fare pipì... miodddddio che tempi!

patama' ha detto...

Hemm....non c'è un modo più indolore per dirlo....Luis Miguel era fidanzato con me!

Velma ha detto...

eh...noi, ragazzi di oggi, noi!

emanuelas ha detto...

na aspetta in che periodo? perché io e Luis siamo stai intimi..
e.

Lex ha detto...

Mi sento fuori posto, non so se per il fatto di essere cresciuto nella periferia di una grande città o perché non ho idea di chi sia Luis Miguel.

laChiari ha detto...

...perchè le lumache con il sale no?? =D

...e il culo nelle ortiche facendo pipì no? Ero solo io la recidiva rinco? =D

Però quante mangiate di cose acerbe ho fatto in giovinezza!

Rip uccellino cmq.

Chiari

Susibita ha detto...

Luis: credo che tu abbia un paio di cosucce da spiegarci a quattrocchi...a me, Anto, Patamà, Velma e Emanuelas.
Poi magari fai una chiamatina a Lex e degnati di presentarti (Lex ma "noi ragazzi di oggi noi" non ti dice nulla? certo -dici te- per ascoltare musica scarsa c'è sempre tempo.)

La chiari: ma in che senso le lumache col sale????


Susibita

Robin ha detto...

Certi "regalini" sono il lato peggiore dell'avere un gatto come compagno :S

laChiari ha detto...

Ahem... si sciolgono.

Sì sono stata crudele ma mio cugino mi sfanculava sempre e volevo vedere se mi stava sfanculando di nuovo ._.

Susibita ha detto...

Robin: oltre alla sabbietta da cambiare e alle pipì puzzolenti, dici.

Lachiari: nuuuuuuuuuuuu...anche tu come il gatto!! nooooo! vi chiudo entrambi fuori in giardino, eh =D.
Lo so che dicono sia una fase normale dell'infanzia, ma giuro che se becco Magù gli faccio fare il triplo carpiato.

Martina ha detto...

Ma sai che mi rivedo in questo racconto, quando a tre anni , giocando in giardino, vidi il gatto dei vicini azzannare un passerotto: presi una scopa e cercai di salvare il passerotto dando dell'assassino al gatto! Il passerotto ormai era andato, ma mi sentivo molto paladina della giustizia! Ps luis miguel, che ricordi. E che dire di nick kamen??!?!

Susibita ha detto...

Martina: Marò Nick Kamen al festivalbar...come dimenticare?

laChiari ha detto...

Oh ma poi non l'ho fatto più eh! Ci son rimasta troppo male e mi sono sentita in colpa una settimana intera.

Susibita ha detto...

LaChiari: immagino, poverina =). Io avevo un amico che staccava le ali alle farfalle. No, dico, non so se mi spiego. NOn è diventato un serial killer (che io sappia), ma per un po' di anni ho pensato fosse meglio starne alla larga...