9 marzo 2012

Ciò che non sono*.


Non sono un clichè.
Non amo la moda, non guardo sexandthecity, mi vesto alla cazzo, non soffro se non mi sposi.
E guido male di mio, da sempre, pure se mi chiamassi Bertrando.
Ma ci rimango male se m'insulti perchè faccio piano la rotonda.
Ti faccio il dito -sia chiaro- ma quelle parole continuano a restarmi appiccicate addosso e mi offendono e feriscono, sappilo.
La ricrescita dei baffetti, in effetti, mi manda un po' in paranoia.
Se passando mi guardi il culo e ti passi la lingua sulle labbra non lo trovo sexy. Lo trovo ridicolo (e un po' patetico).
Cerco di non dirlo troppo in giro ma vorrei essere un po' più alta, a volte avere più tette.
Poi rimango incinta, mi crescono e mi lamento perchè mi danno noia.
Ho cominciato a mettere la gonna a 2 anni e ho smesso a 8.
Ho ripreso solo dopo i 25 e ancora oggi non è che ci credo veramente quando mi dici che sono bella.

Non sono un uomo.
Mi perdo per strada: in macchina, a piedi, e sui mezzi. Nel caso, fermo un passante e chiedo indicazioni. Ciò non mi suscita scompensi.
Conosco il significato di “cestino del bucato”, sai quella roba in cui metto i calzini quando sono sporchi. Sorprendente.
So dove in casa teniamo il cambio delle lenzuola e sul cellulare ho il numero della pediatra di nostro figlio.
Se nel frigo non vedo la carne non penso: “è vuoto”. Penso: “è finita la carne”.

Non sono una bambina.
Quando vedo un neonato, adesso, è diverso. Per via di quella notte, sai, in cui ho pianto e gridato.
Per via dell'odore del latte, delle lacrime e delle mandorle.
Il mio corpo è mio, ma mi piace se ci giochi.
Non mi puoi più prendere in giro tanto facilmente, e se lo fai, poi me ne accorgo: e m'incazzo.
Ma non mi fa paura dirti che mi piaci, spudorata, saltellando sui calzini mentre brucio la cena.
Rido ancora guardando Gatto Silvestro arrotolata sul divano.
E quando lecco il gelato, d'estate, dondolo le gambe.

Ma se anche fossi tutto questo o invece il suo opposto; se valesse, per me, per te o per gli altri, tutto e il contrario di tutto, andrebbe bene comunque.
Perchè non mi aspetto che siamo uguali, né solo per oggi né da domani.
Perchè mi aspetto che rimaniamo diversi ma veniamo pagati uguali, che t'indigni se ciò non accade, che non ti eccitino le farfalline, anzi che te ne vergogni.
Che lotti per te, per me e per noi, che insegni a nostro figlio a fare altrettanto e che ci mettiamo l'anima, in definitiva, per farne un uomo.


* questo post sarebbe dovuto uscire ieri ma ho evidenti problemi di connessione. Comunque auguri a tutte, in ritardo.

26 commenti:

La solita mamma ha detto...

Auguri in ritardo e bellissimo post a prescindere dagli 8 marzo ;D!

Velma ha detto...

Sei una grande!

Matrigna part-time ha detto...

Parole che avrei voluto scrivere io/3.

Susibita ha detto...

Grazie, contenta vi sia piaciuto =).


Susibita

foggyland ha detto...

vale ogni giorno, è quello il bello suo. un abbraccio

El_Gae ha detto...

Direi molto bello. Ti dirò che molte parti sono condivisibili anche per un maschio.

anto i viaggi di maya ha detto...

bel post! e non importa se scritto il 9, anzi in realtà se non lo facevi notare non me ne sarei accorta!.

Lisa ha detto...

Che belle parole! Ieri l'altro ho dedicato un paio di lezioni alla parità e disparità dei sessi. Le donne sono coscienti e quasi rassegnate al fatto che non verranno pagate come la controparte maschile e che non avranno possibilità di fare carriera perchè alla prima malattia dei loro figli starà a casa lei, non lui.

Susibita ha detto...

Foggy e Anto: è vero ed è giusto pernsarci ogni giorno, al di là dell'8 marzo.

ElGAe: grazie, grazie. Immagio tu, come altri, vi possiate rivedere trasversalmente nei comportoamenti dell'una o l'altra categoria. E'sempre una generalizzazione, lo so, e come tale non sempre condivisibile: le donne possono guidare bene, dimenticarsi di portare il bambino dal pediatra e contare su un marito che fa le lavatrici meglio di loro. E' quello che ho tentato di dire alla fine del post. Diciamo che ho assunot come "atteggiamenti tipici" quelli che riscontor io ogni giorno. Papone mi dissemina la stanza di calzini, in caso non si fosse capito.

Lisa: grazie =). Però io non sarei così negativa: secondo me le cose si stanno muovendo. La politica non ci sta ancora dietro, è vero. Ma c'è un sentimento culturale diverso, c'è un movimento nelle teste che prima non avvertiva la necessità di mettersi in atto e che adesso invece si alza, fa, dice, scrive, partecipa. Secondo me è questo il primo passo, solo il primo, ma è quello sine qua non.

sfollicolatamente ha detto...

Ottimo post Susibita!

Giulia ha detto...

Piaciuto un sacco anche a me. Veramente tanto. Auguri in ritardo anche a te.

Marta ha detto...

Ciao, scopro solo ora il tuo blog, e mi piace tantissimo, tornerò a trovarti :-)

Anonimo ha detto...

Bel post,soprattutto la parte in cui pensi a come crescerai tuo figlio.Se posso risponderti ad un quesito dei un post precedente:se sei ingrassata/allargata di più sui fianchi è femmina,viceversa è maschio.La pancia è più grande della precedente perché sei alla seconda gravidanza i tessuti sono più lenti ed il feto è cmq più grosso.Parola tris mamma!Erica

Susibita ha detto...

Ciao Marta: benvenuta! sono contenta che questo spazio ti piaccia, torna pure quando vuoi =). Ho visto il tuo pane fatto in casa...quanto sei brava, hai tutta la mia stima (disse quella che brucia pure i budini).

Erica: sì, lo so ma il fatto è che a seconda della zona in cui vai ti dicono cose diverse, ma io ho deciso di sperare fermamente in quello ceh dici anche tu. Troppi maschi, nella mia vita, vediamo cosa viene fuori =). E la pancia in effetti si è vista quasi subito, hai ragione. Grazie per la tua parola da tris mamma, è preziosissima direi =).

Anonimo ha detto...

Si il primo figlio maschio è l'Amore,ma la femmina è la riscoperta di se stesse!!!Ti auguro con tutto il cuore che sia femmina.... E il terzo maschio che cos'è?La peste bubbonica :-) Erica

pellona ha detto...

Io arrivo col divuto ritardo... Bellissimo post. E anche io mi vesto alla cazzo.

laChiari ha detto...

Bello! Lacrimuccia!

:x

Martina ha detto...

Quanto è vero quello che hai scritto. Sei saggia e speciale tu. Pero' permettimi di dissentire su un punto: Sex & The City si dovrebbe insegnare a scuola! E' l' I Ching!!! Nella fase soprattutto single della vita, è la risposta a ogni domanda!! Un abbraccio!

Susibita ha detto...

LaChiari: =)

Martina: ma infatti io non so neanche cosa sia l'iching e comunque ho specificato che mi vesto alla cazzo ;D. E' grave?

Martina ha detto...

Vestire alla cazzo è sacrosanto! Io porto roba di 8 anni fa! Pensavo alle relazioni uomo-donna, di quanto Sex & the city abbia smascherato un po' tutto e sia stato innovativo! Io troppa tv pero'. Sono praticamente una tossicotelefilmdipendente.

Martina ha detto...

Ps e posso vantare di essere stata in Italia una delle poche ad entrare nella diciottesima classe di assicurazione. Io sono un disastro!

Susibita ha detto...

Martina: infatti vedi che sono proprio ignorante in termini di s&C? alla fine mi fermo probabilmente al clichè che si parli solo della cabina armadio della tizia bionda. In realtà mi è capitato di vedere solo a sprazzi qualche puntata, poi il film in tv di quando vanno a dubai o non so dove e l'ho trovato imbarazzante. Ma conosco persone stimatissime che lo guardano e lo trovano intelligente e ironico, quindi è probabile io abbia avuto un apporccio sfigato alla cosa. E' che non è esattamente il mio mondo, a vederlo così, tutto qui.
18a classe??? quello nemmeno io: ti stimo, fratella ;D.

Susibita

Tabata Potter ha detto...

l'ho stampato (e bada che ormai stampo pochissima roba)

Susibita ha detto...

Tabata: no ma sul serio? non so che dire, se non che fai salire - non so se a ragione ma comunque di parecchio- la mia autostima.
Grazie =).

emanuelas ha detto...

bellissimo post donna! su sex&the City sì hai avuto un approccio sfigato, il film è davvero imbarazzante, la serie no.
baci belli
e.

pera ha detto...

bibbia e poesia.

E, non che c'azzecchi, ma sarà femmina.
vedrai.

vedrai.