20 marzo 2012

Preghierina: che me lo prendano alla materna. Una delle due.

"Quindi?"
"Quindi niente, dice che anche loro in comune, per quanto ne sappiano, la vedono un po' fosca. Dice di premunirsi e riconfermare al nido o preiscriversi alla privata paritaria."
"Che ci costa comunque meno del nido, giusto? allora dai, facciamo così."
"Ma dicono la preghierina la mattina prima di colazione"
"Nessuno è mai morto per una preghierina, anzi. E  l'anno prossimo ci sarà il micronano e abbiamo oggettivamente bisogno di una materna, di uno scuolabus, di un servizio che aiuti la nostra famiglia insomma, comunale o privato che sia. Tu hai recitato preghierine per anni e stai benone. "
"'Nzomma. Ci sarebbe quel fattarello di quando ho discusso col prete a 14 anni, ricordi? e gli ho detto che trovavo il suo atteggiamento maschilista e pure antisemita, lui mi ha risposto che avevo la lingua lunga proprio come mia madre visto che a lei non ritornava chiara la storia della verginità di Maria e quando era venuto fuori il discorso durante un incontro del catechismo nelle case era nato un pieno, poi la tizia della parrocchia anni dopo è andata da tua madre e le ha  detto ah suo figlio sta con la figlia di quella che dice che mica ci sarebbe nulla di male se Maria non fosse stata vergine? è tanto carina e gentile ma c'ha 'na lingua stanica, te la raccomando. Poi adesso giro con Caino in borsa e ciò non è un bene. Per le preghierine, dico."

Susibita è confusa.
Lei non ha nulla, davvero nulla contro le preghierine in sè.
Ma aveva deciso e pensava che la cosa non l'avrebbe riguardata, che la sua scelta sarebbe semplicemente stata per la scuola pubblica e laica,  che avrebbe avuto la possibilità di questa scelta, insomma.
Che avrebbe detto a Magù che esistono fedi e credi diversi, che lei aveva una sua idea molto imprecisa di ciò in cui crede ma anche una molto precisa di ciò in cui non crede e che se lui glielo avesse chiesto lei avrebbe provato a spiegarglielo, con parole sue (parole simpatiche), ma che si sentisse poi libero di avere un'idea propria, magari diversa, e che avrebbe avuto il modo e il tempo di guardarsi  attorno per trovare la sua, di strada, con calma, nel tempo della vita.
Non sapeva che la scuola pubblica non è affatto scontata.
Non sapeva che trovare un'alternativa, anche privata, ma laica, è più raro che rintracciare dei capelli sulla testa di Sandro Bondi.
Non sapeva che l'annosa quaestio delle preghierine sarebbe arrivata così presto: pensava fosse un problema che si sarebbe presentato più avanti, magari per qualche domanda di un Magù fattosi grandicello e giustamente più curioso e consapevole. Che ne so: a 3, 4 o 5 anni.
Pensava che avrebbe comunque avuto a che fare col discutere, non col scegliere.
Susibita è confusa e c'è rimasta un po' così quando le hanno detto non è battezzato? e vabbè tu non dirglielo, no? perchè non aveva mai pensato fosse una cosa da dover nascondere.
Perchè pensa che  certe scelte non sia affatto necessario sbandierarle ma neppure giusto rinnegarle.
Perchè pensa siano così: semplicemente delle scelte aperte, legittime, intime.
E non riesce proprio a vedere cosa possano avere a che fare col  bisogno/diritto di mandare un figlio alla materna.

16 commenti:

SuSter ha detto...

Dirò una preghierina per voi... che lo prendano alla scuola pubblica! ma secondo te la madonna esaudirà una richiesta così penalizzante per il suo schieramento?

...

Hai ragione: no, non è giusto, ma se proprio bisogna far buon viso a cattivo gioco...

Castagna ha detto...

Che poi se lo stato desse un po' più di soldi alle materne pubbliche e un po' meno alle buone suorine, nevvero, ci potrebbero essere più sezioni.

Lasciamo perdere che mi parte l'embolo.

Ciao Susi, spero di riuscire finalmente a venir giù a fine mese.

Ti fo sapere.

Combatti.

Lex ha detto...

Potresti aprire una materna privata anarchica aconfessionale, integrando perdipiù le tue entrate.

Susibita ha detto...

Suster: cioè secondo te per Maria sarebbe penalizzante non avere in un nido a lei intitolato un tizio la cui madre legge saramago e la cui nonna predica il diritto alla sua verginità?
Io l'ho sempre pensato che in effetti fosse una gran donna, davvero.

Cstagna: ecco, appunto. perchè poi sono paritarie, non dimentichiamolo. Sono certa che non ci saranno problemi, confido nella correttezza di questi centri che comunque offrono l'unica alternativa possibile, evidentemente. Però che non mi vengano a chiedere ceritficati di battesimo, perchè mi girerebbero.

Lex: tu sei fuori.

SuSter ha detto...

Oddio mi sono incartata nella tua risposta!

Susibita ha detto...

Suster; hem, in effetti è arzigogolata, scusa.
Intendevo dire: pensi che davvero esaudirebbe il nostro desiderio di essere accolti in una materna pubblica? e , se sì, magari le dispiacerebbe che magù non si trovasse in una materna privata magari a lei intitolata? quela magù figlio di cotanta snaturata madre e nipote di cotanto snaturata nonna? perchè se le dispiacesse, dico, allora sarebbe un grande esempio di magnanimità. cosa che in effetti mi aspetterei da una come lei che ho sempre considerato una gran donna.
Hem, non so se mi sono spiegata.
NO, hem mi sa che è anche peggio di prima...

laChiari ha detto...

Oddio, per l'appunto, la questione battesimo... siamo in piena meditazione.

La solita mamma ha detto...

Sai che questo post mi ha fatto pensare. Io sono una spiccia e in alcuni casi ho messo da parte le mie convinzioni per "facilitarmi" la vita. Lo struzzo insomma!
Ma io ho anche la fortuna di poter mandare i miei figli in una scuola dell'infanzia comunale laicissima (ma che stanno cercando di chiudere per accorpare e liberarsi delle maestre che fanno un lavoro meraviglioso con i bambini) e alla quale non potrei rinunciare. Quest'anno dovevo iscrivere la più piccola, ma prima, mi sono accertata che le maestre e il programma didattico restasse quello dei fratelli più grandi altrimenti l'avrei tenuta a casa. Estremista anche!

Susibita ha detto...

lachiari: meditate, meditate ;).

Lasolitamamma: beata te, è un vantaggio non da poco. Spero di poter parlare come te, fra un anno.

Giulia ha detto...

Annosa questione, annosissima. Noi abbiamo la fortuna di vivere in un paesello del menga, dove però le scuole materne pubbliche sono addirittura 3. Più una confessionale che non abbiamo neanche preso in considerazione. La scelta è stata se far fare o meno alla Bubi la religione cattolica. Qui mi si è aperto un baratro. I Bubini non sono battezzati. Io sì. Ma ho patito per anni la frustrazione di venire additata da tutti come "quella strana che non fa religione"- L'ho risparmiato alla Bubi. Ho pensato che sapere due storielle su Gesù Bambino e la Madonna non le avrebbe fatto male. Per adesso. Per le elementari ci penseremo.

Castagna ha detto...

Io come sapete ho lasciato. Ma mi scoccia quando mi accorgo che i miei alunni non sanno cos'è la trinità, come mai in un quadro c'è una coi capelli lunghi spettinati vicino alle altre pie donne, che Mosè ha ricevuto i comandamenti etc etc etc.

Cioè, io farei fare catechismo, e anche religione a scuola, ai miei figli solo per una questione storico-culturale. Quindi forse non glielo farei fare. Oddio, che casino.

Sul battesimo non so. Persino il Dalai Lama dice di rispettare la religione in cui si è nati, fatto salvo che di testa puoi evolverti, anzi, devi evolverti. E... insomma, è un casino anche questo.

La scuola però DEVE essere pubblica. Su questo non c'è margine di discussione.

Lisa ha detto...

Io comincerei a fare due conti: se dovessi prenderti una baby sitter che ti curi entrambi senza fargli il lavaggio del cervello, che quando sono piccoli sono vulnerabili, quanto ti costerebbe ora e quanto risparmieresti poi in psicologi per curarli dai sensi di colpa e dagli incubi di una religione terrorista?

Susibita ha detto...

Giulia/Castagna: infatti è qui il nodo: che io non ero preparata, mi aspettavo che la questione si sarebbe sollevata dopo, che insomma avrei avuto più tempo.
Io sono battezzata, ho fatto catechismo fino a 14 anni, ho creduto fino a 17, e adesso leggo Caino di Saramago. Non ho patito grandi frustrazioni, non mi sono sentita di subire un lavaggio del cervello, forse perchè ho avuto sempre in casa mia madre a insegnarmi a tenere il mio cervello "pulito" da me, con lo spirito critico, la riflessione autonoma ;). Non mi spaventa la religione in sè, la rispetto, sebbene non sia più parte della mia vita personale.
Quello che in questo contesto mi lascia invece perplessa e che trovo ingiusto è la mancanza di un'alternativa, non dico pubblica (chiedo troppo, lo so, in fonod diamo SOLO nel 2012 in Europa), ma nemmanco privata. E' questo che non condivido.
A me alal fine, come dice Castagna, può andar bene anche solo allivello culturale che Magù si affaccia alle vicende e ai miti narrati nel testamento: vorrà dire che potremo riconoscrle nei quadri, nelle statue, nelle bellissime chiese del nostro paese. Non mi comporta, ragionevolmente, uno scompenso morale.
La vera domanda è: se io mi chiamassi invece che Susi Mohammed, se per me questa scelta fosse invece un grosso dilemma di coscienza morale, perchè non posso avere un'alternativa laica?

Lisa: no guarda, a conti fatti non c'è babysitter che tenga, manco con la privata. Ovvio: uno è un servizio all'ora, l'altro a corpo. Un singolo privato non riuscirebbe a essere concorrenziale. Oltretutto credo molto nella socialità e anche nella formazione didattica sia del nido che della materna: non dimentichiamo che ci lavora sono professioniste del settore.
Per il resto penso che non sia la religone ad essere terrorista: lo è, come sempre, l'uomo. Il cattolicesimo non è meglio nè peggio di altri monoteismi. Semplicemente, non è la mia scelta.

foggyland ha detto...

Pensa, io ho scoperto che fanno un’ora di religione a settimana perché ho letto un avviso che mi chiedeva se volevo fissare un appuntamento con la maestra di religione.. e la nostra è una scuola pubblica. Nel mio beato e ingenuo ateismo (totalmente rispettoso delle scelte altrui e non prevaricante, così almeno mi pare) non mi era nemmeno venuto in mente che alla materna potessero fare religione. Poi mi dico che a scuola c’è un bambino diversamente abile che ha una maestra di sostegno per un numero così esiguo di ore a settimana che è come non averla, e forse allora quelle ore per classe di religione farebbero più comodo a lui, ma non pare è un pensiero condiviso. Comunque, a casa nostra si parla di Gesù ma anche di Krishna, il bambino blu. E in fondo sono storie in mezzo ad altre storie che aiutano a crescere. Il tempo, il dialogo, il confronto permetteranno loro di scegliere in autonomia quando sarà il momento e quando si porranno il problema in modo maturo, se mai se lo porranno. Per adesso credo la cosa più importante per loro sia stare con gli altri bambini, giocare, litigare, piangere, farsi male (senza esagerare) e fare la pace. Che parlino di gesù, di barbapapà, di cars o degli amici cucciolotti, i bambini è bene stiano con altri bambini perché solo tra di loro, credo, potranno imparare l’arte della relazione (ups.. logorroica…)

Susibita ha detto...

Foggy: che dire? d'accordo, in pieno. E comunque non sei logorroica. Scusa, ma hai letto le mie risposte? facevo prima a scrivere un seocnod post.

pellona ha detto...

In effetti una materna laica e privata non la conosco, a parte quella montessoriana, credo. Credo anche che imparare due preghierine, come dici tu, non faccia male a nessuno, anche perchè, volenti o nolenti, la religione cattolica permea ed ha permeato la nostra cultura e la nostra vita. Poi le scelte vengono fatte da soli, all'età giusta.