8 aprile 2013

Innamoriamoci.

Susibita ricorda perfettamente il pomeriggio in cui ricevette il suo primo primissimo bacio: di essere stata colta dalla sindrome del panico nota come iodaquestobagnononesco,  di essersi lavata molto per benino le ascelle, il collo, le orecchie, perchè a 15 anni le ascelle e le orecchie ti possono giocare pessimi, rischiosissimi scherzi. Di aver indossato una camicetta a quadratini bianchi e rosa (lo so, lo so, non dite niente), di aver legato i capelli.
Susibita ricorda che il sapone era al limone, un profumo goduriosissimo, non potete capire.
Il ragazzo, quel pomeriggio, le disse "questo profumo ti somiglia" e da quel momento -TRAC-  lei fu definitivamente fottuta.
Perchè l'amore degli adulti, adulti anche di 15 anni, è fatto un po' per alimentare il nostro ego, innamorato del modo in cui veniamo amati, dell'immagine di noi che ci viene restituita.
Innamorati dell'innamoramento ci sguazziamo dentro, ubriachi, poco vigili, sostanzialmente ciechi e irrimediabilmente persi.
Innamorati dell'innamoramento realizzeremo solo molto più avanti non solo i difetti di lui, ma quel che è ben più grave i nostri, profumo di limone a parte.


L'amore per un figlio non ha nulla a che vedere con le mani sudate, il panico del nonescodalbagno e la sindrome del cosamimetto. Non ha nulla a che fare con l'adrenalina dell'attesa, la vertigine dello sfiorarsi, lo stordimento dei sensi e soprattutto del cervello.
Non ha nulla di etereo, di sospiroso, nè di arioso.
L'amore per un figlio ha invece molto a che vedere col terreno, e anche col sudicio.
Col lento, materialissimo dipanarsi dei giorni.
L'amore per un figlio ha moltissimo a che vedere con fazzoletti catarrosi, fronti calde, mani impiastricciate, vasini sporchi.
L'amore per un figlio non arriva subito, non necessariamente e comunque mai completamente da subito.
L'amore per un figlio è fatto di ore.
S'insinua nelle lenzuola piegate, dentro al latte del mattino, tra le dita grassocce dei piedi e i bioccolini delle calze, scivola lungo la curva delle ciglia, nel sudore della febbre e dell'amoxicillina, scende lungo la guancia, si fa largo tra il brontosauro e il coniglio che segretamente desideri impiccare.
L'amore per un figlio non ti nasconde i suoi difetti: ti stanca la notte, fa puzzette di giorno, mina le tue certezze, affossa le tue esigenze, fa prudere le mani e raccontare fiabe col cappello.
L'amore per un figlio è fatto di ore, di giorni. E' fatto di momenti: uno dopo l'altro, uno dopo l'altro.

L'amore per un figlio non è fatto come nei libri e i fiori che ti portano i bambini non hanno lo stelo: sono povere, depresse teste di margherite decapitate con cui non riesci a fare un mazzetto.
Solo che te le portano dicendo: "Tieni mamma, innamoiamozi.".
Ed è da quel preciso momento che -TRAC-  sei perdutamente, definitivamente fotutta.
Un'altra volta.

29 commenti:

Merendina76 ha detto...

Quanta verità in queste parole!!! Ti leggo sempre ma non ho commentato mai, ora che sto provando l'amore ora per ora con la mia cucciola riesco a ritrovarmi in queste parole, io che pensavo mi sarei "innamorata" a prima vista di mia figlia e così non è stato e per questo mi sono sentita un mostro....ed invece è proprio un amore che cresce ora per ora come dici tu!!! E in un minuto ti ripagano di tutte le fatiche che si fanno!!! Ecco ora è scesa la lacrimuccia....maledetti ormoni!!!! ^__^

Merendina76 ha detto...

Quanta verità in queste parole!!! Ti leggo sempre ma non ho commentato mai, ora che sto provando l'amore ora per ora con la mia cucciola riesco a ritrovarmi in queste parole, io che pensavo mi sarei "innamorata" a prima vista di mia figlia e così non è stato e per questo mi sono sentita un mostro....ed invece è proprio un amore che cresce ora per ora come dici tu!!! E in un minuto ti ripagano di tutte le fatiche che si fanno!!! Ecco ora è scesa la lacrimuccia....maledetti ormoni!!!! ^__^

sononera ha detto...

sei semplicemente meravigliosa

Robin :D ha detto...

Tutto tremendamente vero, anche le margherite decapitate :)

mocaliana ha detto...

detto proprio bene! è proprio proprio così! grazie

Emanuela ha detto...

..soffro di "crisi acute di commozione improvvisa" e penso che non potrò più leggere il tuo blog, se insisti tanto con questo tasto ::))
concordo sulle margherite decapitate, per me iniziano anche dei meravigliosi bouquet con foglie di gelsomino frantumate..
Emanuela.

Tessy ha detto...

Tutto molto bello, veramente.
E adesso io che faccio, chiedo l'affido di un Cicciobello nero?
Adotto un nonno?
Vabbè dai, mi consolo intenerendomi virtualmente per l'innamorato Magù e la Nina dagli occhi color Lavanda...

laChiari ha detto...

...zelda mi ha portato un "pissacane" tutto sbausciato (non so in italiano... il fiore giallo prima del soffione........)

XD

SuSter ha detto...

Bellissimo! Snif!

Susibita ha detto...

Merendina: non sei un mostro, sei solo una come me.Poi vabbè, vedi tu qual è peggio...

Robin e Emanuela: ma anceh voi non avete il coraggio di buttarle e le mettete a galleggire in una tazzina di caffè?

Tessi: comunque io ho notato questa cosa. Che l'amore per i bimbi è molto simile all'amore per i vecchi, anche perchè un po' si assomigliano, nel senso che i vecchi ritornano un po' bambini. Prendermi cura di nonna e prozia fino a -haimè- poco fa mi ha insegnato moltissimo dell'amore fatto di ore. Anche e soprattutto delle ore in cui vorresti essere da un'altra parte e invece sei lì con loro, e le adori, ma ti rode perchè sei stanca e non ne puoi più.Però resti. Per amore. Ora: coi bimbi il tutto è facilitato dal fatto che sono carucci e grassottelli, quelle altre due avevano la dentiera e spostarle in bagno era un'impresa. Però lo ricordo lo sguardo di mia nonna dopo averle fatto il bagno, lei così pudica e vergognosa, che mi dice "grazie, Ninì". Con quell'aria un po' così, da margheritina decapitata.

Zelda: bocca di leone?

Robin :D ha detto...

Nel bicchierino da liquore o schiacciate dentro la moleskine :)

raffaella ha detto...

E soprattutto è un amore senza tempo. Infinito.
Raffaella

Lex ha detto...

Un po' di prosaicità in mezzo a tanta poesia: il termine “pisciacane” può far riferimento a diverse piante erbacee, ma in genere indica il “tarassaco” (la specie più comune in Italia è Taraxacum officinale), detto anche “dente di leone”. La “bocca di leone” è invece un'altra pianta erbacea (Antirrhinum majus).

Susibita ha detto...

raffa: sì. a volte mia madre mi dice che è come una condanna: un amore così ti toglie la libertà dalla paura. Ha sempre paura mi succeda qualcosa: sei tornata? tutto ok? hai mangiato? chiamami. Forse è solo per una mamma italiana. bah. Comunque ora la capisco.

Lex: insomma la mia non c'entra una mazza. E' sempre utile avere un'enciclopedista tra i propri followers.

Cherry ha detto...

Susi, quelle parole sui nonni...quanta verità.
Io esattamente come te, con la nonna e la prozia. E i loro grazie erano emozioni pure, ma forse me ne rendo conto adesso, che non li sentirò mai più.
Non ho figli per ora, per quella parte mi fido di ciò che dite tutte voi! :-)

Martina ha detto...

Ci pensavo proprio oggi mentre guidavo. Hai ragionissima!

Martina ha detto...

Ps grazie Lex! il pissacane è il pissacane: Mi sa che ce l'abbiamo solo noi in Veneto questo appellativo e finalmente ora so!

Lisa ha detto...

Susà, il tuo problema è che ami troppo! Hai un amplificatore Fender nel cuore! E finisce che poi anche gli altri ti amano troppo!

Quanta pazienza e delicatezza bisogna imparare per fare le mamme (o le nipoti)! Come fai a sublimare un imminente attacco di nervi, distillarlo e farlo diventare poesia? Ti fai un tè di margherite? Ti fumi i denti di leone? Ti giuro che ti ammiro, io non ci riuscirei mai, mi perderei subito nella disgustosa materialità e imprecherei a non finire.

Susibita ha detto...

Martina: ho ragionissima su cosa? non ho acpito, ma mi fa piacere avere ragionissima =D.

Lisa: come ben sai e ti ho già detto altre volte c'è un terzo parallellismo che qui non ho usato ma che è ugualmente valido, e pazienza se per qualucuno suonerà blasfemo.
Ho imparato a prendermi cura di un bambino anche grazie al fatto di essermi presa cura di tanti animali prima. Un bambino non è diverso per molti aspetti da un animale: a volte capisce, altre è irrazionale, spesso testardo, altrettanto bisognoso. L'abitudine a maneggiare e rivoltare con pazienza e sacrificio cani gatti e cavalli come pedalini mi ha facilitata nella gestione pratica di ste piccole bestie che sono anche i bimbi.
Quindi non dirmi che tu non lo sparesti fare, che non sai cosa sia la pazienza dell'amore, lo scazzo di sacrificare tempo e energia, il concludere che però ne vale la pena: perchè non ci credo =). Magari non l'hai mai provato con un bimbo o con una nonna, macon svariate decine di amatissimi cani e gatti sì.
Ce l'hai eccome, solo che non so perchè ti sei convinta del contrario.
L'amore è amore, e ha tutte le forme che noi gli diamo, o che la vita ci fa capitare.


Susi

Susibita ha detto...

Lisa: che poi, secondo te io non impreco a non finire?
Lo faccio persino qui senza molto ritegno... è che astrarre poi la cosa mi aiuta a uscire dalla parte più pragmatica come dici tu, mi aiuta a vedere il tutto nel suo complesso, a capirne le ragioni vere. Il valore vero.Senza valore imprecherei e basta, come per tante altre cose della vita. Fortunatamente non questa =).

Lisa ha detto...

Si, è vero, confermo di aver condiviso con te l'eresia del baby care = pet care in svariate occasioni, se non fosse altro per riportare quello che per me è un grande mistero a una dimensione nota, per analogie e allegorie se vogliamo. Eppure non riesco a fare a meno di pensare ai momenti piú bui in cui curi un animale e non vedi l'ora di uscire dal tunnel perchè sei logora nel midollo. E se la bestiola soffre ti senti morire. E per quanto ti sforzi sei impotente.
Se un bambino è esponenzialmente piú impegnativo... Due non parliamone neanche... Beh, io credo che non lo reggerei. La mia sogli(ol)a di tolleranza è piuttosto bassina rispetto alla tua. E la mia capacità di astrazione si sta assottigliando ogni giorno di più. Non vedo un senso plausibile in talmente tante cose della mia vita e della società che è meglio far finta di non vedere. Forse è questo il quid della questione, preferisco non complicarmi la vita con un figlio, il quale un giorno potrebbe pure chiedermi: "che senso ha?" e io non voglio trovarmi a rispondergli come Shakespeare: "It's just a tale told by an idiot, full of sound and fury, signifying nothing".
Sono un po' in vena nichilista e Vanity Fair, ma gli adolescenti che avevo in classe oggi erano da prendere a sberle. Non ha senso crescere degli ebeti così. Ecco, credo che glielo scriverò pure sul pagellino a fine anno ai genitori.

Squabus ha detto...

vero, un amore assoluto.
Ciao Susibita, ben trovata! ti seguo con piacere

patama' ha detto...

Applauso

Susibita ha detto...

Benvenuta Squabus!

Patamà: esagggerata ;D

Fioly ha detto...

non posso che levarmi il cappello, davanti un post così. ecco solo quello: sentire l'amore raccontao in un modo così toccante mi ha lasciata senza parole (io che di solito ne ho valanghe ;))

Susibita ha detto...

Grazie Fioly, felice ceh ti sia ritrovata in questo post, in questo amore.
Io lo sento così ma non so se sia una sensazione solo mia finchè non la scrivo: e mi stupisce sempre trovare conferma nelle parole degli altri.

pera ha detto...

tu devi smetterla di farmi commuovere.
davvero.
il prossimo, ti prego, che sia un post pecoreccio.

Susibita ha detto...

Ok, pera, ci provo.
Non appena finirò di avere i capelli a scopa e mangerò un pasto decente ci provo.

mamma, che emozione! ha detto...

Che meraviglia!