2 dicembre 2010

Ti presento la tua famiglia - parte I : la pro-prozia.

"Ciao, zia! Ecco qui, ti ho portato un po' di spesa..."
"E 'l tuus?? ndual'è che l'è?" ( trad.: "e quel santo marmocchietto del mio propronipotino - tu madre degenere e sconsiderata- dove l'hai smollato?")
"A casa, con la nonna..."
"Ah, brava. Portal mia scià d'i volt che gha tachi l'influenza..." (brava nipotina mia adorata, tu sì che sei saggia: sia mai che gli appiccico l'influenza...)
"Zia, ma tu non hai l'influenza. Tu sei sopravvissuta a un embolo che avrebbe stroncato un cavallo, è una cosa un po' diversa".
"Cus'è? Ta ghet l'influenza?? Susi ma ven mia scià che ta me la tachet!" (Che?? hai preso l'influenza?? eccheddiavolo ci fai qui ??? allora vuoi proprio appiccicarmela)
"..."

Caro Magù, questa è la tua pro-prozia, classe 1914.
Le hanno gufato di ogni fino a un mese fa ma lei gliel'ha messa nel sacchetto a tutti.
La zia ama le coperte pesanti sulle gambe, lo zucchero a cucchiaini (!!), la pasta al ragù e la casa pulita.
Appena uscita dal coma farmacologico si è guardata in giro sospettosa e ha decretato: "Chi chinscì a me rembabissan...vemm a cà?" (attenzione, gente, qui mi stanno rincoglionendo... a questo proposito: 'ndiamo a casa?!)
La zia amava suo marito e non può mai dimenticarlo.
La zia non ha figli e dice che non ne ha mai voluti ma io credo menta a sé stessa.
La zia ama visceralmente me, mia sorella e, adesso, sopra ogni cosa al mondo, i suoi pro-pronipotini.

5 commenti:

Lex ha detto...

Brava la zia. Altra generazione, altra stoffa: lei considera un embolo come se fosse un'influenza, noi un'influenza come se fosse un embolo.

Susibita ha detto...

Ta ghet propri resun.

MoonaFlowers ha detto...

Ma sei milanese?!
Che bel quadretto hai reso della tua zia :D

Susibita ha detto...

No, non sono di Milano =).
Sono un esperimento genetico di mescolamento profondonord-profondosud.
Per sentirmi più a mio agio ho pensato allora di starmene in "centro"...hehe...

Grazie anche dalla zia (pro-pro)

Federica ha detto...

Bene tesoro, sono felice che la zia stia bene. Anche la mia nonna, che aveva avuto l'ischemia, ora si ricorda di quel periodo come "quella brutta influenza"... Si vede che è generazione!! un bacio