2 maggio 2013

Vademecum per bi-madri lavoratrici single p.t.

La bi-madre lavoratrice single p.t. è single part-time, di solito infrasettimanalmente, accoppiata di prassi in formula week end, sfigata quasi sempre.
La single p.t. si becca le due cozze sul groppone dai 3 ai 5 giorni (e notti) a settimana e nel fine settimana deve pure mediare tra un bellissimo film di fantascienza che tipicamente le fa cagare e un film qualunque che contempli persone e non androidi, un qualunque filo conduttore, possibilmente un lieto fine perché al sabato sera il lieto fine se lo merita, o se proprio non abbiamo nessuna delle precedenti,  almeno la presenza tipo di benicio del toro, che so io.
Comunque.
Ci tengo a precisare che il seguente decalogo è strettamente personale, e pur tuttavia chi ve lo offre nutre la speranza che possa essere di aiuto a qualche sparuta imbesuita bimadre o madre con panza bis in arrivo che -come la sottoscritta 1 anno fa- si guarda la panza, poi guarda il primogenito, riguarda la panza, riguarda il primogenito e poi spera di svegliarsi sudata, sollevata ma soprattutto 25enne.
Le regole sono poche, ma fondamentali.

- Prima regola: non si parla del fight club. Seconda regola: non dovete mai parlare del fight club.
Haem, ok. cazzata. reload.

- Prima regola: il tempo non si moltiplica. Se ne avevate poco con uno solo, non aumenterà col secondo. La buona notizia è che non è necessariamente drasticamente ridotto come ve lo state immaginando. Il processo è semplice: si chiama riorganizzazione. Ognuno ha la sua, ma ci stanno dentro gli incastri tra i sonni dell'una e il bagnetto dell'altro, la pappa per lei e shaun the sheep per lui.
I primi tempi datevi tempo, bisogna riassettarsi. Shaun the sheep in questo è fondamentale, god save shaun the sheep.

- Seconda regola: la gelosia esiste, non fingete di non vederla. Diffidate di chi non l'ammette. Magù chiede di Nina, gioca con Nina, sbaciucchia Nina ma quando può la prende ripetutamente a mazzate in testa. Così, giusto per non perdere l'abitudine. Il mio consiglio è: quello piccolo, soprattutto i primissimi mesi, ha necessità molto basilari: assolvetele. E poi passate al primo: il suo mondo è più ricco, più complesso e anche più minaccioso. E' adesso che ha bisogno di voi per interpretarlo.
Errore commesso da Susibita: Nina nasce, Susibita si divide tra i due ma non basta: Magù si trasforma sotto i suoi occhi in una specie di rospo con tendenze violente, ingrugnito, rabbuito, infelice. Susibita ci rimane malissimo, non riconosce più il suo splendido dolcissimo bambino sognatore. Dov'è finito? chi me l'ha preso? Partono le pippe mentali, più o meno inconsce. Nessuno. Nessuno l'aveva preso. Stava solo sperimentando il suo primo amore, il suo primissimo dolore. E non c'è niente, nulla più di quello che state già facendo (tempo, coccole, gioco, rimprovero dolce ma fermo e balblablabla) per rassicurarlo: semplicemente deve fare proprio quella cosa lì. Quella cosa che non volete vedergli fare. Deve passare attraverso il suo primo piccolo, gigante dolore. La chiamano vita, e credo di aver imparato che non siamo qui per sottrarli al dolore, alla paura. Siamo qui per tenergli la mano.
Capito questo, fine delle pippe, Magù ritorna gradualmente in sè.

- Terza regola: Orari. Routine. Sequenza di azioni. Uguale a sè stessa fino alla morte ma che da morte certa mi salva ogni giorno.
Aiuta loro, aiuta voi, dà ritmo alla giornata, dà senso agli eventi: lavarsi le mani, mangiare, cartoni, spegni cartoni, lavarsi, nanna.
Soprattutto: alle 9, o giù di lì, sarete LIBERI. Prima o poi.

- Quarta regola: le regole valgono sempre e per entrambi. Sì, anche per la frugoletta piccina-picciò. Altrimenti non sono regole. Sono poche  e sono chaire: non gli stiamo chiedendo di risolvere una funzione a doppia matrice, solo di non scaccolarsi sulla sorella, per dire.
I capricci si prevengono, se non si riesce a prevenirli e degenerano s'ignorano: dureranno pochi minuti, oppure dureranno molto minuti, e saranno interminabili. Ma la volta dopo dureranno di meno. E poi meno ancora. E poi non ve lo chiederanno più (la tv, il cioccolato, il libro, la focaccia etc etcetc). Passerà un po' di tempo e poi ricominceranno da capo. Contenti?
No ok, l'idea è che poi la smettano.
In questo vi remeranno contro mariti, zii senza figli e soprattutto nonni. Ma non voi non cedete, non cedete mai, perché - secondo me- avete ragione voi.

- Quinta regola: coinvolgeteli. I grandi, dico. Sui 3 anni possono a loro modo rendersi utili: non è assurdo che "sparecchino" portando piatto e posate sul lavandino. E' un messaggio che gli state dando, più che il fine di avere chissà quale sgravio: il messaggio che famiglia è stare insieme, divertirsi, mangiare, e sì, anche aiutarsi. Io ti aiuto, tu mi aiuti, siamo tutti felici. Patti chiari e amicizia lunga.

- Sesta regola, quella che mi piace di più: flessibilità. Buon senso. Che vuol dire che esistono le eccezioni, che gli angoli possono arrotondarsi, che voi non siete superwoman e fanculo le regole.
Che ogni momento o fase o anche giornata è a sè. Che quello che vale con lui non necessariamente vale per lei. Che quello che ti riesce benissimo una sera quella dopo non riesce più, o riesce con il doppio della fatica e del tempo. Vuol dire accettare e accettarsi. Non farne un dramma.
Vuol dire, ad esempio, che stasera alle 9 ero ben lontana dall'essere libera.
Vuol dire che per 3 mesi non sono andata al supermercato da sola con loro due perché lui era un disastro.
Allora ho lasciato passare il tempo e poi oggi in sordina ci ho riprovato e lui mi ha pesato i limoni.
Che io ero pronta a mollare il carrello e scappare a casa, per dire.

Occhei, quindi io ora ho scritto e sono discretamente stanca: pensateci su, fregatevene, usatele o ignoratele.
A volte funzionano, a volte no. Io le ho fatte mie, voi ne avrete altre: in tal caso, sarei felice di conoscerle.

15 commenti:

Alem ha detto...

bellissimo post:)
Manca la regola sulle uscite pero', che quando sei bis madre e pure single, uscire da sola con due nani sotto i 4 anni, è come stare lì a guardare un suicidio di massa.
Quindi aspetti il week end dell'alternanza per andare a comprarti le mutande nuove, e a volte ci riesci.

SuSter ha detto...

Bravissima! Con questo avresti potuto vincere lo storming di Genitoricrescono del mese scorso... aspè, no: erano due mesi fa! Cazzo! Scherzo: non si vince niente nel blogstorming, si condivide e basta. Ma questo decalogo VA CONDIVISO!
Capisco quando dici del primogenito mutante... la mia ci è passata... ci sta passando... ci continua a ripassare di tanto in tanto. Non al punto da mazzettare la sorella, ma sospetto e ci giurerei che è così, che alcuni suoi slanci di affetto oltremodo "affettuosi", diciamo quasi fino alla violenza, sottintendono una certa ostilità malcelata circa l'esistenza della stessa sorella... Chissà chissà.
Spesa con le due pargole: fatto ieri, e per ora soprassederò, almeno finchè non trovo una sistemazione migliore per la fatina piccola che non sia quel suo dannatissimo ovetto che ero convinta si potesse fissare sul manubrio del carrello e invece no (chissà poi perchè mi ero convinta di ciò...)

SuSter ha detto...

Piesse: non sono una B.M.L.S.P.T., e forse in questo sono facilitata, ma è dura anche così! Figuriamoci se fossi lavoratrice!

economistapercaso ha detto...

vorrei aggiungere solo un'immagine: sei al centro commerciale con tutte e due e devi fare la pipì. Ecco.
Baci grandi!

Velma ha detto...

Adesso tu mi fai un esempio di funzione a doppia matrice.
(Così impari a scrivere certe fesserie).
E poi magari me la risolvi pure.
Ecco.

Susibita ha detto...

Sus: sospetti bene.

economista: tragedia.

Velma: ho l'aberrante ricordo Di uno studio Di funzione doppio con relativa doppia matrice.ma forse non si chiamava matrice.era Ruffini? Brrr.Di sicuro era aberrante.si capisce che ho preso 4 in matematica alla maturità scientifica?comunque sei una gnegnè. :p

Susibita ha detto...

Sus: sospetti bene.

economista: tragedia.

Velma: ho l'aberrante ricordo Di uno studio Di funzione doppio con relativa doppia matrice.ma forse non si chiamava matrice.era Ruffini? Brrr.Di sicuro era aberrante.si capisce che ho preso 4 in matematica alla maturità scientifica?comunque sei una gnegnè. :p

Squabus ha detto...

Io sono ancora monomamma, ma felice di mettere da parte consigli per un futuro, chissà, ma quando? sopsiro...

Intanto ti segnalo questo, mi pareva carino che lo abbiate postato quqsi in coincidenza, adesso segnalo anche il tuo a lei :)
http://whymumwhy.blogspot.fr/2013/05/gestirne-2-e-vivere-felici-o-almeno.html

Ma poi, timidamente, mi spieghi che intendi per "bi-madre lavoratrice single p.t." ? Bi-madre ci arrivo, lavoratrice pure. E' il single part-time che non sono sicura di avere capito.
buon week end

Velma ha detto...

Ma possibile che ti devo dire tutto io?
Se vuoi fare effetto scrivi qualcosa tipo "risolvere l'equazione di Schrodinger" che manco lo dici e già ti riempi la bocca.
Tipo...tuo marito scalda il latte e lo fa da ustione? A te questa cosa ti scazza da non dire? (va bè, lo ammetto, è il mio caso!), allora "ta dan!" te ne esci con "è più facile che io risolva l'equazione di schrodinger, che tu riscaldi il latte alla giusta temperatura!".
Effetto garantito.
Provare per credere.

Gnè gnè gnè

P.S.
aberrante, aberrate, aberra, berrà, bea, be, ba

Why ha detto...

Ahaha! Ho provato ad abbozzare anch'io due righe sulla cosa, ma il tuo post è completissimo... Grazie squa dell'intermediazione! :-) io ci sto ancora prendendo le misure, come sai non è proprio immediato..! E sottoscrivo ogni tuo punto. Menzione speciale a shaun de sheep, da noi è charlie&lola ma mi pare di capire che l'ancora di salvezza in certi momenti della giornata è comune! La routine del mattino per ora è la maratona di ny, non oso sperare che col tempo migliori... Se non è così non ditemi niente! Ciao

Robin :D ha detto...

Pure io lavoratrice e single part-time, ma mono-mamma :)
Un consiglio che mi sento di aggiungere è, se non sono troppo lontani e/o invadenti, invitate nonni, zii e amici (rigorosamente senza figli). Il cucciolo e gli ospiti si divertiranno un mondo... e per noi salterà fuori anche un'oretta da sole :)

Susibita ha detto...

Velma: com'era quell'altro? fermat. il teorema di fermat. Potrebbe andarmi meglio, così non m'impappino con la pronuncia.

Why: ciao! ho letto anche io da te! Non preoccuparti: migliora, migliora ;).

Robin: certo, quoto tutto! Più in generale: non fate le schizzinose, fatevi aiutare!!

emanuelas ha detto...

avevo letto.. ma non ho commentato in quanto stavo 'giusto' pensando al secondo.. ma continuate a farmi cambiare idea..
e.

Susibita ha detto...

Emanuelas: hahah...no dai...voleva essere incoraggainte...della serie: c'è la luce oltre il tunnel...

El_Gae ha detto...

;)