25 gennaio 2019

Quasi 9 (ripensando gli 8)

I primi otto anni da quella notte stanno per scadere.
Quella notte di luna e ghiaccio, ricordi?
Certo che no, è già troppo lontana per te.
Eppure qualcosa è rimasto, nel modo in cui strofini le orecchie.
Una delle prime cose che hai fatto, mentre succhiavi: allungare il braccio verso il mio orecchio.

Otto anni di un bambino vogliono dire tante cose.
Generalmente molte cose con la C, tutte quelle ti fanno sganasciare in macchina per intenderci.
Cacca, cacchina, caccole, caccoloso, culetto, culo, culino, chiappa, chiappino, schiappa.
Perché otto anni è l'età della stupidera coi tuoi amici, l'età di Adventure Times, l'età di Capitan Mutanda.
Ma siccome sei tu, e non un bambino a caso che non conosco, otto anni è anche molte altre cose:

Otto anni è l'inizio della storia, finalmente.
Il propulsore dell'Homo Sapiens.
Giordano Bruno e la Chiesa Cattolica, Cosmos a manetta mentre tua sorella si tira le scudisciate.
otto anni è quella sera di Maggio, i 13 km tra le lucciole - la notte in cui hai imparato che se c'è qualcosa da sfidare è te stesso, non tuo padre.
Nei tuoi otto, poi, ci sono anche i diesis, le note a due mani. La sempiternamente maledetta Les anges des campagnes.
C'è il tuo corpo nell'acqua che si fa lungo, forte - la tua testa che impara a sopportare.
Le ruote della bici, la strada lungo il fiume, il fiato. C'è la tua resistenza.
Le tue lacrime e le mie, sul divano, perché un film ci commuove e quell'altra ci guarda, pietosa.

A 8 anni c'è Jules Verne ed Harry Potter, c'è Cedric che muore e per te è la prima volta: che uno buono, giusto, leale, uno che non se lo merita proprio insomma, muore.
Mettiti l'anima in pace e armati di sacro coraggio - bambino- se vuoi intraprendere la bellissima, tremenda, strada della lettura.
A otto anni ci sono tutti i libri che leggi: tantissimi, più e più di quanti avrei potuto sperare, perché non è vero che sei come me. Tu sei peggio.

C'è - onnipresente- la tua pigrizia, il tuo virare verso il basso e noialtri due che ti recuperiamo costringendoti a guardare su, verso ciò che puoi diventare  - se solo te lo consenti.

C'è l'amicizia, la lealtà, la scuola dei numeri e dell'esistenza.
C'è il tuo primo amore, il diario segreto che non chiudi e chiunque può leggere, ci sono le tue prime parole per una ragazza (belle, peraltro - dannazione a te).
Ci sei tu senza vergogna, felice di ciò che sei anche col cappello di Finn in testa che sai essere imbarazzante - per gli altri. (Cè, in questo, tutta la mia ammirazione.)
Ci sono ancora - chissà per quanto- abbracci e dichiarazioni di amore eterno, promesse di baci che non cesseranno.
Non potrai mantenerle per sempre, ma tieni duro, ti prego.

Ci sei tu così come sei, isterico e istrionico, profondo e irraggiungibile, melodrammatico e selvaggio, pesante come una cozza, gentile, dolcissimo.

Dio quant'è bello, quant'è difficile, guardarti senza paura.


https://www.youtube.com/watch?v=_NMuEDq-sFo





1 commento:

Lex ha detto...

Anch'io ho letto Verne più o meno a quell'età. Fa piacere che trovi ancora posto accanto a Harry Potter.