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27 febbraio 2012

Perchè avere un cane salverà la mia gravidanza.

Chi è quella tizia che arranca dietro al cane?
Che da quattro giorni si vede aggirare tra gineprai e uliveti?
Che fa stretching appoggiata al palo "è fatto divieto di caccia a meno di 50 m dalle strade consorziali?" ansimando come un cinghiale e rischiando l'impallinamento certo?
Che si da il tono di quella che saltella ma invece va in slow motion tanto che il cane si ferma ad aspettarla sbigottito per 10 minuti buoni.
Ma soprattutto: perchè il medesimo cane, nel caso in cui sopraggiunga qualcuno, finge di non conoscerla?

E' una che sta meglio, sai com'è.
Perchè alla fine si è guardata in faccia e si è detta: "Basta con sta storia che me la gravidanza mi spaventa e mi sta stretta e non ce la posso fà, sto da schifo."
Perchè una come lei -s'è detta - alla gravidanza gli fa il mazzo.

22 febbraio 2012

Me like a zerbin.

Ore 21, sono uno zerbino.
No davvero, non scherzo.
Adesso non state a dirmi massù, dai, non è vero, vah che ti ripigli.
Sono di 5 mesi e mezzo e ho una panza che vi dico è enorme, che con Magù ce l'avevo a 7. 8. Forse 9.
Sono solo di 5 mesi e mezzo, non ce la posso fà.
Come ci tiro avanti altri 4 mesi? Non ce la posso fà.
Poi si muove porco cane, non sta mai fermo/a. Notte e giorno.
La mia mente vira verso paranoie autogufe, non riesco a fermarla: cosa significa? sarà un'iperattivo/a? non dormirà? tutto questo deve avere un senso nel calendario maya e non mi dice nulla di buono, nono.
Sto messa malissimo.
Tipo che oggi sono andata a prendere Magù al nido e mi sono piazzata su  uno sgabello per infilargli la giacca, uno di quei seggiolini da nani che per sederti c'hai le ginocchia in bocca. Siccome mi faceva fatica alzarmi sono rimasta lì seduta fissa per 4 minuti con la panza, le gambe divaricate e l'occhio vitreo da pesce di 3 giorni finchè non hanno cominciato a guardarmi strana. Sembravo Sora Lella.

Sto nel Paesello Marcondirondirondà, la prima piscina comunale è lontana e non trovo il tempo di andarci. C'ho un mal di schiena che manco mia nonna con l'osteoporosi.
Basta: da domani si piscia fuori il cane per almeno 30 minuti, così smaltisco la pasta broccoli-gorgonzola-mascarpone di oggi. E la piscina che si fotta.
E' inutile, non ci sono portata. Me mi sta stretta sta cosa.
Mi guardo allo specchio e se devo dirvi la verità dalle tette in su sembro la Cucinotta e dalle tette in giù un teletubbie. Non so quale metà sia peggio, ma credo la Cucinotta reciti persino peggio di Tinkicoso.
Ieri notte ho sognato di partorire, non finiva più. Mi sono svegliata con una crisi asmatica incipiente.
Tutto questo ha certamente un significato nel calendario maya, ne sono certa.
Cinque mesi e mezzo. Soltanto.
Cazzo.

17 febbraio 2012

Decidetevi.


 
 "Vedi come ti sei spanciata lateralmente? femmina di sicuro."
"Ma che bella pancia alta, cos'è? un bel maschietto?"
"Con quelle gote che sembri Heidi sarà femmina."
"C'hai sti tratti induriti, vedrai che è maschio".
"Hai avuto le nausee, eh? aaaahhh, le donne...cominciano a rompere le balle ancora prima di nascere."
"Al mio terzo maschio vomitavo carrelli di roba."
"Si muove? bhè si sa che noi femminucce siamo un po' tutte ipercinetiche."
"La mia pareva il buddha, non si muoveva manco a pagarla."
"Come sei in forma, fine fine con questo po-po di pancina."
"'Mazza zia ma che panza c'hai???"
"Guarda non me n'ero neanche accorta."
"No-no, mica è la webcam. Tu ti sei ingrassata proprio."


Eccheccazzo.

9 gennaio 2012

Gente che litiga con la wii.

Radio Star.
Baby One More Time.
Akuna Matata.
It's all about the money (money, money...).

Le ho fatte tutte: instancabile, sudante, roteante, deliziata, scomposta, fuori tempo, imbarazzante.

Alla fine quella mi guarda e mi fa:"1 stellina. Pigra."

Qualcuno dovrebbe spiegare a quella carogna stitica che esiste anche l'opzione "incinta di 4 mesi ma volenterosa".
Stronza.




20 dicembre 2011

Ci siamo giocati il brasileiro.

"Data ultimo ciclo?"
"30 settembre? 29? 27? Giù di lì insomma."
"30 mi sembra un po' tardino... qui il bambino è già di 56 mm. E' sicura?"
"Ho poche certezze nella vita, e la data dell'ultimo ciclo non rientra in queste."
"A vederlo così nasce a fine Giugno, no prima settimana di Luglio."
"Dio che ansia."

Che una quando le dicono che partorirà in estate le vengono spontanee le seguenti riflessioni:

- mi sono giocata il bikini brasileiro comprato al 50% di sconto da Calzedotta. Ciò è tremendamente ingiusto.

- speriamo sia cancro, segno d'acqua.

- almeno non fa freddo

- mi verranno i piedi gonfi

- diocheansia


Comunque pare stia bene. Non voleva farsi misurare la testa e si è voltato/a di spalle, che si vedeva la colonnina vertebrale.
Non guardo mai i libri di gravidanza, mi fanno un po' senso e molta paura, quindi non sapevo cosa aspettarmi, ma ricordavo più una cosa tipo pesce.
Invece.
"Cosa fai adesso, ti emozioni?"
"Ma figurati."
"E allora perchè mi hai stretto il dito?"
"E' che mi è parso di vedere un bambino."


7 luglio 2011

Una è lì che sta per chiudere il piccì e andarsene a letto quando quello ti notifica la newsmail mensile di UnoDei15.000PortailPerMamme a cui ti eri iscritta in gravidanza.
Newsmail che s'intitola tipo così: LE 5 COSE SUL PARTO CHE DEVI ASSOLUTAMENTE SAPERE.
Ora, permettetemi solo una breve rilettura del tutto.
Così, tanto per mettere i puntini sulle "i".

La rilettura di Susibita:

1. Dimentica il tuo piano parto - Perchè, c'era un piano?

Vorrei una musica soffusa, delle candele alla vaniglia, il mio compagno accanto a me e mille altre cose. E' il piano del parto che probabilmente avrai scritto con tanta cura e dovizia di particolari. Ecco, nella concitazione del momento il tuo piano potrebbe essere del tutto dimenticato.
I medici saranno impegnati a far uscire il bambino, tu sarai impegnata a respirare e a spingere. E il tuo unico pensiero sarà che finisca al più presto.

E il secondo "La verginità è sottovalutata."


2. Non sentirti in imbarazzo - Maddeche? sto solo in mezzo a 12 persone aperta come una cozza.

Durante il travaglio potresti sudare tantissimo, gridare, trovarti nuda tra tante persone.
Non preoccuparti: nessun imbarazzo. Medici, infermiere e ostetiche ci sono abituati e non è certamente il momento adatto per pensare al bon ton.
All'inizio potresti sentire la voglia irrefrenabile di coprirti il più possibile. Ma ad un certo punto, a travaglio iniziato, ti renderai conto che nessun pudore è permesso e che potrà arrivare anche il garzone del bar...nessuno starà lì a fissarti con sguardi indiscreti.

No certo: dici a parte 1 ostetrica, 1 infermiera, 1 seconda infermiera che passa di lì, quella delle pulizie, il tuo ginecologo, il collega giovane e figo del tuo ginecologo e - se non è andato a farsi una birretta- il padre di tuo figlio.

3. Ogni parto è diverso - O "Dell'arte del Paraculo"

Sei stata diligente e hai seguito tutte le indicazioni che ti hanno dato al corso preparto, hai imparato le tecniche di respirazione e intendi applicarle al momento giusto. Non illuderti: ogni parto è unico e diverso e come sarà lo scoprirai solo al momento giusto.
D'altronde potresti anche essere fortunata: tante donne rivelano che, alla resa dei conti, l'esperienza è stata meno dolorosa di quanto avevano sentito dire e di aver esagerato con grida e pianti per timore di non ricevere la giusta solidarietà dal proprio compagno dopo il parto.

No vabbhè queste ora le voglio conoscere, vi prego.

4. Spesso non è come te lo eri immaginato - Per la serie "ho appena partorito Bilbo Beggins, ma è così cariiiiiino..."


Appena nati i neonati sono spesso bruttini, ricoperti di una sostanza viscida e biancastra, i lineamenti un po' stressati a causa della fatica del parto, disperati per il pianto e il freddo.
Non sembra proprio l'angioletto che avevi immaginato per tutti e nove i mesi di gravidanza.
Eppure basteranno poche ore e il tuo piccolo diventerà un neonato rosa e sereno.

Leggi anche: ti vien fuori sto rospo, una specie di nano rugoso con la peluria tipo David Gnomo, ma con la faccia di Fassino.
Però è tanto bellodemamma...

5. Il tempo fa dimenticare - Seeee. Ah-ah.

E' proprio vero che i dolori del travaglio e del parto con il tempo si dimenticano. Si scorda l'intensità di quel dolore perchè, forse, la gioia per la maternità supera di gran lunga quella sofferenza.
Al punto tale che potresti essere tentata dal desiderio di ripetere l'esperienza.

Ed è in quel preciso momento che faresti bene a convincerti che il sesso è decisamente sopravvalutato.

14 dicembre 2009

Questa cosa della sveglia alle 3-4 del mattino mi è stata spiegata dalla mia amica M. : pare sia il mio corpo che va preparandosi al prossimo anno di sonni interrotti, inframmezzati, ripresi ed abbandandonati ad orari improbabili.
Pare anche che il sonno si faccia più leggero per naturale istinto materno, in caso di potenziale pericolo per il Lenticchia.
Peccato che il potenziale pericolo per il Lenticchia sia, appunto, io-me.

In ogni caso la cosa è stata commmentata con entusiasmo: "Ma allora lo vedi che tu non devi fare nulla per prepararti? Ci pensa il tuo corpo, non sei la madre degenere che pensi di essere! Guarda che è una fortuna, perchè se ti abitui sin da ora, arrivi al tempo giusto del Lenticchia già tarata sui nuovi ritmi. Sei avvantaggiata!".
Capisco.
Dunque ricapitolando: mi aspetta un anno e passa di insonnia dal momento esatto dello spin-off finchè il Lenticchia deciderà di dormire più di 3 ore consecutive per notte.
Nel frattempo, invece che lasciarmi godere gli ultimi istanti di libertà anticipando il futuro sonno perduto, il mio organismo ha saggiamente deciso di dare inizio a un boicottaggio prematuro, COSì DA PREPARARMI.
Lo fa per me, capite?? Che culo!
E pensa dove stanno le sfighe, allora...
Altra nottata in bianco.
Alle 4 pulivo il garage e facevo partire la lavatrice.
Sono riuscita ad addormentarmi e recuperare almeno 1 ora di sonno dalle 9.00 allle 10.00.
Svegliatami con fame canina, ho mangiato i cappelletti al prosciutto di ieri sera.
Bene, credo che alle ore 16.00 metterò su un bel dvd e poi andrò a nanna...è così che funziona, giusto?

13 dicembre 2009

Essere un coniglio

La gravidanza è anche questo.
E' postare sul proprio blog alle 5.51 di una domenica mattina, dopo che sei stata sveglia per un'ora e mezza rigirandoti nel letto a meditare le peggio fosche fantasie sulla maternità che mai siano state concepite.
E' sentirlo rigirarsi convulsamente dentro di te, tanto forte che non è più un "guizzo", un "fruscio" o il tanto mitico e decantato "battito d'ali"...è un cotechino (alè, buone feste! è Natale!!) di un paio di chili che si dimena con un'energia potenziale non indifferente proprio sotto il tuo ombelico.
E' ficcare la testa nel cuscino per non pensare che tutta quella roba (la robbba proprio, un po' alla Verga, che ne avverti tutto l'indice di massa corporea, non so se mi spiego...) da una qualche parte dovrà pur uscire.
E' capire, con le lacrime agli occhi da quanto sei stata stupida, che l'osmosi per te non è prevista.
Te ne stavi placida ad aspettare il tuo turno, la fila inesistente.
E' essere un po', come dire...esauriti. Livello energetico ai minimi termini.
E' essere come il coniglio rosa della Duracel, ma non quello con la pila a lunga tenuta che vince tagliando il traguardo, bensì uno dei 10.000 che lo precedono, probabilmente il primo a cadere lingua a terra, sfiancato dopo pochi metri di corsa.
Adesso spiegatemi voi per cosa, precisamente, dovrei sorridere.
Ok, non sono nello stato d'animo migliore: fuori è ancora buio (e per giunta non ha nevicato. Perchè non ha nevicato?? Si era detto che avrebbe nevicato!! Mi sarei alzata col silenzio della fioccata e delle macchine, lente e attente, lungo la strada. L'avrei guardata cadere giù, bianca e perfetta. Mi avrebbe fatto bene, porcamiseria...), Lui dorme placido, non diversamente da 8 mesi fa (o 1 anno, o 8 anni, che importa? questa cosa è fantastica...loro DORMONO), e io ho diverse ore di sonno arretrato e troppo lavoro ancora da finire. Non sono obiettiva.
Però queste cose vanno dette, caxxo.
Ho sentito una quasimamma affermare coraggiosamente di sentirsi "in gran forma", di star vivendo uno "stato di grazia che tutte, prima o poi, dovrebbero provare".
Dico coraggiosamente non tanto perchè lo abbia affermato davanti a me.
Io non dovrei lamentarmi (lo faccio sempre, lo so: ma dentro di me so che non dovrei farlo. Diciamocelo, che finora mi è andata di lusso e che se sono stanca morta è perchè macino tutto il giorno come un mulino olandese. Diciamocelo, che non mi fa paura lavorare perchè in fondo mi torna un po' comodo avere tante cose da fare e poco tempo per pensare. Dicamocelo, che ho il privilegio di potermelo permettere).
Ma ci sono donne cui certi privilegi non sono stati concessi, signori miei.
Ho sentito cose che voi umani non potete immaginare: di nausee fino al 7imo mese, di blocchi di schiena e complicazioni varie, di riposi obbligati, di diabete alle stelle, di marmocchi nati all'ottavo mese e grandi come petti di pollo.
Alle parole della sopradetta, "miracolata" madre, ho visto fosche nubi e cumulonenbi degni della miglior mise en scène del Macbeth nella brughiera addensarsi sulla testa di quelle poveracce, che certe "grazie" se le sarebbero pure volentieri evitate.
Questo per dire che è tutto soggettivo.
Che ad alcune magari va bene, e sei felice per loro, ad altre un tantino meno, e a quelle -giustamente- je girano un po'...
Che non si può e non si deve generalizzare dicendo che la gravidanza è uno dei "momenti più felici e rosei della vita" (... oh ma che vite facevano, queste, prima???).
Perchè, come molte cose (belle) della vita, è fatta di luce e d'ombra.
Gioia e terrore. Mala diffidenza e ignara, placida attesa. Iperattività e scazzo.
In più c'è da dire che a viverla, quest'esperienza, sono solo le donne: esseri naturalmente capaci di passare dall'isteria pura alla meditazione zen nel giro di un nanosecondo, che conoscono ogni possibile sfumatura di emotività, pure quelle non ancora inventate.
Dateci un'emozione e ve la rivoltiamo come un calzino: siamo in grado di riprodurla in ogni possibile gamma, pure il suo contrario.
Ci portiamo appresso tutto il catalogo, come i venditori di aspirapolveri.
E lo conosciamo tutto. A memoria.
Se consideriamo che la capacità di avvicinarsi a tale prestazione un uomomedio la raggiunge di fronte al televisore e per non più dei 90 minuti di durata della partita, bhè...che dire...
Vado a mettere su il caffè, ore 7.00.