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4 dicembre 2013

Cento.

Nonna Profondo Nord domani compie gli anni.
Compie cento anni.
100 anni. 
Lo ripeto, nel caso non fosse chiaro.
Cento. Anni.

Mia nonna ha vissuto - da sola - più di me, Papone, Magù, Nina, e forse un paio di voi messi insieme.
Mia nonna a Napolitano lo guarda e gli fa pat-pat sulla testa, por belè.

Mia nonna è nata e cominciava una guerra, è cresciuta e c'era una guerra, un ragazzo l'ha schizzata con l'acqua passando in bicicletta su una pozzanghera, lei gli ha detto "cretino",  lui s' è innamorato e c'era una guerra. S'è sposata, ha avuto una figlia e c'era una guerra. Il ragazzo della pozzanghera e sua figlia sono andati e non c'era più la guerra.
C'era solo lei.

Mia nonna ha avuto due mariti e tre figlie.
I mariti tutti e due bellissimi, lei carina. 
Ancora le diciamo che non si spiega bene la botta di culo, così la facciamo incazzare.
Il primo le spediva queste lettere ardenti dal fronte, che una volta mi sono capitate per mano e m'è caduta una tegola in testa quando ho capito cosa chi scriveva a chi.
Per me da sempre lui è Lo Zio S., e solo da grandicella ho capito che non eravamo parenti. 
Abbiamo una sua foto, insieme alle altre, giovane e borghese, con dita da pianista. 
Gli vogliamo tutti bene.
La prima figlia era bionda, selvatica e sfacciata come mia madre, ma è morta a 5 anni, e nessuno a lei ha potuto rinfacciare che era bionda, selvatica e sfacciata.
Abbiamo una sua bella foto mentre sta in piedi coi calzini bianchi vicino a un grande vaso di coccio in giardino, la teniamo insieme alle nostre e le vogliamo tutti molto bene.

Mio nonno - quello comunista e bellissimo che era una via di mezzo tra Sean Connnery e Vladimir Ilic Ulianov Lenin - l'ha conosciuto per via degli uccelli, che detto così pare brutto ma è vero.
Mio nonno parlava agli uccelli, mica per scherzo.
Ne aveva tantissimi, in gabbiette di legno che per anni dopo la sua morte hanno continuato ad affollare la serra e il garage.
Una volta mia madre bambina ha aperto tutte le gabbiette e quelli sono volati via tra gli alberi lì attorno.
Mio nonno è stato fuori per ore, li ha richiamati fischiando, ognuno con il suo verso, e loro sono tornati tutti uno a uno.
Quando è rientrato mia nonna stava incazzata nera perché era buio e la polenta era fredda. 
Questa è una di quelle leggende bellissime e tristi che si tramandano nella mia famiglia un po' come in tutte le famiglie del mondo e se qualcuno prova a mettermela in dubbio è un paramecio. Mia mamma giura che è tutto vero.
Insomma lui aveva questi uccelli e voleva a ogni costo farglieli vedere perché era convintissimo fossero belli e affascinanti quasi quanto le magnifiche sorti e progressive della rivoluzione russa.
A lei -si capisce- gliene fregava meno di nulla, ma lui era bellissimo, e convintissimo dei suoi uccelli e molto profondamente comunista. 
Lei era carina, sola, borghese dentro, e si sono trovati.

I miei nonni hanno lavorato come cani per anni e alla fine hanno costruito la casa in cui anch'io sono cresciuta.
Lei raccoglieva ancora fagiolini nel campo quando le sono arrivate le doglie ed è tornata dentro a partorire la sua seconda figlia.
Lui ha finito di lavorare, è andato al bar, ha chiamato gli amici della caccia a casa a brindare, e mia nonna ha spinto fuori mia madre ululando mentre un folto numero di afecionados della cooperativa pirlava appena fuori dalla stanza.

Due figlie, due matrimoni, vari espatrii, due case e due nipoti dopo, alla fine anche mio nonno è andato.
Per anni, dopo, siamo rimaste solo noi.  Noi quattro, sole. Solo noi quattro.
Pranzo, cena, stira, metti a posto, nonna firmami tu la giustifica che mamma s'è dimenticata -Induè ceh jin i me ugià? Ishtufanìn. - Non lo so nonna dove sono gli occhiali, ma fai in fretta. Ecco, così: pure sghemba, non importa. 
Mia nonna quando ci chiama ci chiama tutte, in fila, per non sbagliare.
I nostri nomi le sono incisi dentro, io lo so. Tatuati addosso.

Mia nonna fa battute sceme, solo perché si diverte a risponderti a cazzo:

Tu, gentile: "Ciao nonna, che fai?"
Lei, incazzata:"Shchivi." (=schifo)
Tu, incazzata: "Sempre di buon umore, eh?"
Lei contenta.

La fanno ridere tutte le barzellette che parlano di cacca, pipì, pupù. Ma soprattutto cacca.
Una volta dal ridere ha perso la dentiera sul tavolo.
Mia nonna sale da sola sull'autocarro di mia madre, con 2 cani dietro, 3 bambini e quattro arnie.
Mia nonna mi dice sempre che lei s'è l'è guadagnato, il diritto di dire le cose precisamente come stanno, ossia -nella sua testa- come lei le pensa.
Mia nonna fumava Marlboro Light e amava viaggiare il mondo: seguirci in Africa è stato credo uno dei più bei regali che la vita le abbia fatto. Che lei si sia fatta.
Mia nonna ora non ci vede bene, neanche con gli occhiali, ma leggeva Liala, la Deledda, la selezione Reader's Digest e Hemingway. 
A mia nonna piacevano di brutto Rete4 e Grecia Colmenarez e ora le tocca ripiegare su Terra Nostra, poi dici la vita è zoccola.

Mia nonna è piccola e tutta bianca.
Col mondo spesso e volentieri è una stronza, ma ci sarebbe da chiedersi quanto ne sappia lei, di quanto è stronzo il mondo.
Invece a noi - alla famiglia - mia nonna ci ama. 
Ammazzerebbe per noi, e non è un modo di dire. Mia madre soprattutto è oltremodo sua. 
Noi siamo suoi, tutti quanti. Figli della vita sua.

Mia nonna mi chiama Nini e Nina invece è La Popa o  La Titina.
Mia nonna mi ha cresciuta, sfamata, lavata, sfebbrata, mi ha portato il brodo a letto e la camomilla coi fiori del giardino, mica la Bonomelli.
Insieme abbiamo guardato Il pranzo è servito, La Corrida e tutti i film di Bud Spencer.
Con mia nonna ho aspettato fuori dalle piramidi.
Con mia nonna ho gridato, ho pianto. A mia nonna ho chiesto scusa. 
A mia nonna io l'ho lavata, l'ho curata, l'ho sfregata con l'accappatoio e le ho messo la canottiera di lana pulita a riscaldarsi sul calorifero.
Qualche settimana fa Nina è stata male, ho preso un bruttissimo spavento.
Lei c'era e quando mia madre ha detto "è tutto passato, stai tranquilla, ora dobbiamo tornare a casa" lei ha risposto: "Ti ta set mata, non la lascio mica sola. Nini: ci sto io qui con te."

Mia nonna è piccola, ma cammina in faccia ai re.

12 agosto 2013

Il lavoro secondo mia madre.

Nonna Oroscopo è connessa.
"Finalmente! Così potete lavorare anche da qui e nelle pause stiamo insieme!".

Segue la cronaca della prima ora e mezzo.

h.10.00

"Caffè? l'ho appena fatto. Che fate? Siete molto presi? Oh ma avete visto quant'è bellina Nina tutta nuda come un verme? Cosa facciamo per cena stasera? Lo sai che passano a trovarmi gli ungheresi dell'anno scorso? "

h.10.40

"Magùùùù! Ninaaaa! Venite qui!! Dove sono andati? non posso neanche andare in bagno. Ma voi una pausa non la fate mai? Sono ORE che siete chiusi qui dentro. Avete visto i bambini, per caso?"

h.11.15

"Certo amore che puoi andare su dalla mamma, sta lavorando ma vedrai che non la disturbi...vero che non ti disturba? Per stasera avrei pensato a prosciutto e melone, però che palle con sta cosa che non mangi la carne. Che c'è? cazzo di carattere che c'hai, se ti do fastidio basta dirlo, eh."

"Mi dai fastidio."

"Stronza."

14 settembre 2011

Se quello non smette di piangere io non reggo lo stress.

Telefonata 1: Susibita - Nonna Oroscopo

"Ciao, l'hai sentita?"
"Sì, poco fa"
"Che dice-che dice?"
"Il solito, mà. Non mi mettere l'ansia"
"Io lo sapevo che doveva restare con me. L'avevo detto io. Probabilmente sono delle incapaci."
"Non dire idiozie mà, sono professioniste, sanno quello che fanno, ci vuol solo pazienza."
" Un bambino più grande, grosso e antipatico gli ha rubato la palla. Che stronzo."
"Mamma!! Ma sono bimbini, perdiana! un po' di tolleranza..."
"Gli ha anche dato una sberla, l'ha colpito di proposito, il mio amoruccolo."
"Gambizziamolo."


Telefonata 2: Susibita - Sorella Subly

"Ciao, come va?"
"Una tragedia, sono arrivata ed era in lacrime, completamente fradicio di sudore. Uno strazio."
"Ma stai tranquilla, vedrai che si risolve, è solo un po' di ansia da separazione, poi ci si abituano."
"Tu dici?"
"Certo. Cerca anche sui libri, che ne so, ci sarà scritto qualcosa su come gestire queste situazioni, no? Prova internet,  qualche forum specializzato."
"Tata Lucia nisba. Non ne parla. Infingarda."
"Ecco qua...allooora...crisi del distacco...ecco vediamo...inserimento al nido...hum...possibili scompensi alimentari..."
"Addirittura?"
"Disturbi del sonno..."
 "Pure?"
"Terapie di psicologia evolutiva..."
"Stai scherzando..."
"...psicofarmaci..."
"...oddìo..."
"Sì, ma stai tranquilla, eh?!"

Tichitichi è disperato. Non ne vuole sapere.
La compagine femminile della famiglia la sta prendendo con un tantinello d'ansia.
A nulla valgono le mediazioni del padre.
"Ma tu che ne vuoi sapere? al nido ce lo porto io ogni mattina. E' me che guarda con la faccia spiaccicata sul vetro come una mosca."
"C'ha ragione lei. Tu che ne vuoi sapere? Sei proprio un uomo..."
"Sì ma lo conosco, è mio figlio..."
"Che c'entra adesso, scusa?"
"..."

A nulla quelle dello zio (Papone).
"Non è che la state prendendo un po' troppo pesante? Trasmettete ansia, lui ne risente, poverino."
"Non siamo affatto ansiose, qui c'è un problema oggettivo. Cosa ne vuoi sapere tu? Sei proprio un uomo...passami un'aspirina, dai. DDDìììo che cerchio alla testa...".

Ricoverateci.

25 agosto 2011

Al banco del pesce

Lei è una signora che si dà un certo tono, anche ora che sta in fila col tailleur di lino, il sandalo di cuoio, le unghie pittate e il capello cotonato.
Una di quelle che stanno attente alla linea, comprano cosmetici naturali e fanno cure termali bio-ayurvedico-rigeneranti due volte l'anno.
Una di quelle abituate a sentirsi dire "Cava ma che dici, non li dimostvi affatto."
Una che sta sui 50 ma che si compiace di far credere che invece è sui 40.


"Gno-gna?".
"...". Gelo.
"Gnogna??".
"...". Tremolìo del labbro inferiore.
"Gno-gna!! AH-ah!!"
Ditino grassoccio puntato.


Lei voleva solo fare la spesa.
Ora è una donna distrutta.

21 giugno 2011

"Va bene vai vai, fila fuori in fretta ma torna prestissimo eh, perchè ho lasciato Bisnonna Profondo Nord a saccheggiare caffè a stomaco vuoto. Fa sempre così quando litighiamo, per ripicca. La detesto..."
"Mà, è solo una ceretta. Persino a me ci vuole meno di 1 ora..."
"Ok, io intanto ti metto su il sugo così stasera non devi cucinare, vuoi che gli faccia il bagnetto? Guarda qui che gas, ora gli do una passata."
"Si vabbhè mà, non è che mi devi fare da colf, riposati anche..."


1 h dopo.
Quando si dice "ti prendo alla lettera":

15 marzo 2011

Sui figli dei tuoi figli

"E' la prima volta che lo fai? Tranquilla, è una scemata. Poi è solo per una settimana: alla fine sarai un drago."
"Ma io, dottoressa...è sicura? Se per caso sbaglio qualcosa quella poi la sente lei, lo sa com'è fatta..."
"Mi sta dicendo che è intimorita da sua nonna? Quella dolce vecchina 87enne che sforna frittelle di castagne e offre sempre caffè con la panna?"
"Ma chi? Io??? Naaa."


"Batuffoli di cotone ok, disinfettante ok..."
"Susà."
"...siringa ok, è pure piccola, 'na passeggiata, me lo sento".
"Susà."
"Ci siamo, ho tutto. Sono pronta. Non ho nessuna intenzione di ascoltarti, ho detto che sono pronta, le punture le devi fare e io non guardo in faccia nessuno."
"Susà. Ti raccomando Susà."
"Non mi metterai in soggezione. Non le vedo neanche le corna che fai sopra il tavolo, guarda. Ci passo proprio oltre. Silenzio che mi deconcentri."
"Susà. A me gli occhi Susà. Ti leggo nell'anima Susà..."
"Na-na-na non ti sento...na-na-na...stringo la ciccetta, così."
"...e ricadrà sulle generazioni tue, dei tuoi figli, dei figli dei tuoi figli...Susà ascoltami quando ti parlo...oh."
"Fatto."
"....."
"Susà?"
"Eh, nonna. Che c'è."
"Tieni le manine da fata, Susà."

14 marzo 2011

"Quella brutta brutta mamma cattiva che ti porta sempre via. Brutta mamma, brutta!"
"Amorinodellanonna vieni qui, che quasi non mi riconoscevi più, con tutto il tempo che sei stato via..."
"Senti ma se ne facessi tipo un altro paio noi non ci sentiremmo così, ne avremmo sempre uno a turno e basta problemi. Facile, no?"
"Quand'è che ripartite? Quand'è che questiduedisgraziati ti riportano via, creaturadorata?"
"Vedi? Se invece rimanevi qui te lo andavo a prendere io all'asilo e te lo tenevo pure al pomeriggio, tu potevi lavorare tranquilla e non avresti quella faccia verde come un mocho slavato."
"Ehhh, come si stava bene qua! Ma chi ve lo ha fatto fare di andarvene laggiù lo sapete solo voi."
"Ho saputo che laggiù ci sono casi di ebola, malaria, mancanza cronica di lavoro, pericolo di terremoti, valanghe, invasioni di cavallette. Sei sicura che state bene? Non avete cambiato idea?"

Avete assistito a: "Quella brutta brutta mamma cattiva."
Starring: Papone's Family.
Guest star: Susibita.
E con la partecipazione straordinaria del piccolo Magù Amoredenonnaedezzia.

Io li adoro.
E' che sono vittime della SPAM (Sindorme da Prolungata Astinenza da Magù).
Dura circa le prime 48 h, poi smettono.

16 dicembre 2010

Quando la nonna ti da buca

Quando la nonna ti da buca e hai un appuntamento di lavoro pensi "Ok, niente panico, chiamo la zia".
Quando anche la zia ti da buca pensi "Calma, calma, ci sarà la suocera di mia sorella".
Quando lui ti dice: "No, la suocera di tua sorella è da tua sorella" mentre una gocciolina di sudore gli cade lenta dalla fronte, tu dai prova di freddo self-controll e dici:"oddiooddio lo sapevo sarebbe successo ma non pensavo proprio oggi, fermiamo quel tizio che sta passando per strada e chiediamogli se ha un paio di ore libere, no, non quello coi baffetti, non mi fido dei baffetti, dico quello dietro, col panciotto e l'aria da babbo natale, mi sembra perfetto, fa proprio al caso nostro. Ma come "no sei pazza"? ti prego-tiprego non oggi! com'è potuto accadere??
Ho deciso: metto in cambio all'asta un rene".
Quando non c'è altra via d'uscita andate all'appuntamento.
In 3.

"Cariiiissima..! Ma che piacere rivederti...sai, la tata ha avuto un brutto incidente proprio venendo da noi, non abbiamo potuto fare altrimenti..."

"Quindi ti piace? Sì, in effetti è un'idea nostra. Sai noi ci teniamo, curiamo molto l'aspetto dei contenuti-iiicccheschifo!!!...scusa, che ce l'hai un fazzoletto?! Bleah!!"

"Certo, non dimentichiamo l'importanza del brand blablabla ...l'usabilità... il vostro core-businness...blablabla...va da sè che ci vuole un tool ad hoc...dai, piglia la Gelsomina, vedi che sennò piange...ma se ti dico che sta là, nella tasca esterna, ce l'ho messa stamattina..scusa eh, dicevamo, basta customizzare... ah no, aspetta, prova a cercare nella cerniera laterale..."

...Mma-Mmaa-Mmaaamma...

"Sì, è una questione di partership allora, capisco...il ciuccino, il ciuccino!! Vah che gli è cascato a terra, che schifo, dove hai detto che sta il bagno?"

"Si può abbassare un po' il riscaldamento? c'è'na caldazza qui che pare i tropici... poi sai mi si sveste e fuori ghiaccia... dentro-fuori dentro-fuori l'ultima volta m'è stato male."

"Senti ma il fermacarte con la mucchina era il regalo di qualcuno importante?"

Ho una vocina dentro che mi sussura, neanche troppo piano: "HAI BISOGNO DI UN NIDO".

P.S. Come l'appuntamento possa essere andato bene e il progetto avviato è uno dei grandi punti interrogativi dell'universo, come i misteri di Fatima, le forme nei campi di grano, le false predizioni maya o perchè Puffetta sia l'unica donna del Puff-Villaggio, fatta eccezzione per Puffo Vanitoso che è chiaramente gay.

25 ottobre 2010

Nonna Oroscopo e le sue figlie in: "Tanto non ascolta".

Tanto non ascolta.

"Pronto?"
"Ciao amore!"
"Ciao mà..."
Tic-tic-tac-tac (tastiera pc).
"Dove sei?"
"Dove vuoi che sia, mà? Sono in ufficio (leggi 'garage')".
Tic-tic-tac-tac
.
"Ah sì? E che fai?"
"..." .
Ma che le rispondo affà? Tanto non ascolta.
" Mah, son qui col vicino, un trapezista che ho racattato per strada, du conigli che passavano qua sotto e l'Arturazzo. Dobbiamo far passare in dogana un kg di papavero da oppio e stavamo valutando di ridurlo in perline da far ingoiare all'Arturo sull'aereo".
"Ah sì? brava, bene."
...Vistoo??!!
Tic-tic-tac-tac.
"Senti c'è qui il Magù che vuole parlarti, te lo passo."
"No Mà, sto lavorando, dai...Magù NON SA parlare, non farl..."
"Ghhèèè--iiii--babbubbaaa-aaa"
"Magù, amore bello di mamma tua, luce dei miei occhi, mamma torna presto, eh? Adesso passami quella buonadonna di tua nonna...mammmaaaaaa!!"
"E' la mamma, sì! La mamma, sìsì!!Adesso vien subito-subito a casa da te!!"
"No, mà. Mi serve 1 h ancora tutta, devo finire qui e poi...".
"Mamii? Lo sai che sono tato a giocae sul pato oggi??" Nonna Oroscopo in falsetto, dopo essersi auto-eletta all'unanimità "voce del Magù".
"...Ma dove l'ho salvato mò 'sto file...?".
Tic-tic-tac-tac..
""...E poi sono 'ndato in panetteia e la nonna mi ha compato il pane e poi ho assazziato il biccottino, e poi..."
Tic-tic-tac-tac.
Tast-tast. Ritast.
"...E poi mi sono banzato tutta la pappa che mi ha pepalato la mia dolce nonnina che è la mia pifiita in azzoluto..."
Tic-tic-tac-tac.
Tast-tast. Ritast.
"...e poi, e poi...mami? MAMI?? Ma mi accotti sì o no???"
"Mà, dai, non c'ho tempo...che dici?! No, non ho sentito, stavo lavorando! Che c'è?"
"Allora lo vedi che non mi ascolti?!"
"..."

Buon Appetito.

"Le tagliatelllle!! Evviva!!" - rieccheggia la casa di Nonna Oroscopo con gli invitati.
"Ma che fai Magù? Ah ti stai sforzando? Vieni, bello pupolone della nonna che ora ti cambio...".
Va in bagno.
"Dai, passatemi i piatti che sono qui calde-calde fumanti..."
Intanto, dal bagno...
"Che pussa!! Ma che pussa-pussa!! Checchifooo, bleah!! - PPPrrrt (schiocco di pernacchia sulla pancia)! - Il Pussone della sua nonna, lui...il pussone-puzzettone...".
"E-hem. Dunque, il parmigiano è lì, servitevi. E, hem, ecco. Non state ad aspettare, che si fredda..."
"Ma quanta ne hai fatta? Ma sei pieno fino alle orecchie!!! Cacca dappettutto!! Caccone!! -Prrrtt!- Caccone!!"
"Serve sale? Qualcuno vuole il pepe? mi passate l'acqua per piacere?"
"Tutto pieno di cacca chifo-chifo molle-molle. Che pusssaaaaaa!!! AAahhh!! -Prrrtt!-Prrrtt!".
"Bhè, ecco...hem...buon appetito..."

23 maggio 2010

Another new blue bow...

E indovinate un po'?!
Assente giustificata da 2 giorni per colpa...bhe, sua, ecco:



L'immagine non rende giustizia ai suoi bei capellini nerineri, qui si avvicina più a crapa pelada l'ha fa i turtei, ghe ne da minga ai so fradei, so fradei han fa la fritada, ghe ne dan minga a bocia pelada (trad. per i non lombardi: il signor Crapa Pelada ha preparato i tortelli ma non li ha condivisi coi fratelli, questi ultimi dunque non invitano Crapa Pelada a mangiare la frittata. Mi pare giusto, no?).
Comunque.
Sono ufficialmente zia, e per la seconda volta a distanza di soli 3 mesi e mezzo mi ritrovo a dire HABEMUS LEGUMINOSUM: prima il Lenticchia, mò il Fagiolo.
Ce l'avessero detto un anno fa...

Pensavo che Magù avesse occupato ogni spazio disponibile (in tutti i sensi) dentro di me, ma non era vero. Vedere il figlio di mia sorella è stato come (ri)vedere una parte anche di me.
D'altra parte idem per il vedere mia sorella con l'occhiaia che fa provincia (scherzo...lei è bellissima!!).
Lui è semplicemente bello come il sole: gonfio pesto, chiazzato di rosso, schiacciato come un raviolo ma ve lo giuro, stupendo.
Non lo dico perchè è mio nipote.
Lui è oggettivamente uno spettacolo.
Unica nota che ci ha lasciati spiazzati: ci aspettavamo un torello (a detta di mia madre "uno dei segni più belli", e lei di stalle e stelle se ne intende parecchio), invece è arrivato un gemellino, segno contro il quale non ho nulla di personale, ma mi dicono sia abbastanza vivace, insomma una potenziale bomba ad orologeria.
Ma l'atrologia, si sa, non è una scienza esatta e quindi mia madre ci ha convocati tutti dopo aver consultato in religiosa concentrazione il Liber Siderum e, con la più naturale faccia di tolla della nonnavoltagabbana ha sentenziato quanto segue:

Nonna:"Innanzitutto è una cuspide (cuspide???), poi considerando che è nato sotto l'influsso di Venere avrà una vivacità contenuta, smorzata dalla gioiosa dolcezza che saprà effondere intorno a sè."
S.:"Scusa ma... fino all'altro giorno non dicevi mica nnnnnnaaaaaaa, un altro gemelli no, eh!! sono lunatici, totalmente imprevedibili e fuori controllo!"
Nonna:"Taci, Susibita. Te basta darmi contro, vero? Ti dico ceh sono sicura, l'ha detto Paolo Fox!"
...
Aaah, bhè...se l'ha detto Paolo Fox allora sì, io che ti pensavo...!


Vabbhè, vah.
Vi lascio con il sorprendete scatto sul piedino (fettazzo) del Fagiolo.

20 novembre 2009

I "rimedi della nonna". Etciù.

Buongiorno a duddi.
Benvenuti nel bio nuovo bondo: quello in cui si barla come baby (mami) di Via col Vento e si accartocciano 25.000 kleenex /minuto.
"Ooh, Zignorina Rosella...tu no fare civetta con Zignor Rett!!"

Sono raffreddata, ecco.
Alla notizia del mio temporaneo ma pervicace stato di malessere, le parole della "saggia" nonna di Lenticchia (mia madre, ovviamente...sennò che ci stavano a fare le "virgolette"?) furono le seguenti:
"Ecco, lo sapevo che l'untore (Lui) avrebbe colpito! E' perchè tu non prendi la propoli-echinacea, quante volte ti avrò detto di prendere la propoli-echinacea?".
"E' che non avevo nulla prima, stavo bene"
"Ma la propoli-echinacea è preventiva! Ora tornando a casa ti fermi in farmacia e prendi la propoli-echinacea, mi-rac-co-man-do!"

"Buongiorno signora farmacista, vorrei la propoli-echinacea"
"Ecco, fanno 10 €"
"La posso prendere, vero? perchè sono al 7imo mese e vorrei assumere solo rimedi naturali"
"Certo, vada tranquilla. E' solo propoli-echinacea"
Ed eccomi qui, infine giunta a casa con l'agognata propoli-echinacea, fresco bottino farmaceutico.
Come la apro sotto la luce, mi cade l'occhio sulle controindicazioni: SE NE SCONSIGLIA L'UTILIZZO AI SOGGETTI ALLERGICI E ALLE DONNE IN GRAVIDANZA".
...
eccalla.
Beati rimedi della nonna...