L'ultimo quarto d'ora di lezione è dedicato al rilassamento e alla respirazione.
Si svolge in una pentola a vapore nella quale veniamo infilate per lenta ed inesorabile cottura.
Malcapitati compagni di vasca sono i bambini, generalmente uno-due-trenni con rispettive prosciugatissime madri.
Da un paio di settimane a questa parte, ci sono due bambini in più.
Non hanno una mamma, ma due gentili e dolcissime volontarie che li fanno salire sul tappetino galleggiante e li coprono con gli accappatoi di Winnie The Pooh quando escono dall'acqua.
Vengono da qualche paese di quella splendida e tragica terra che è l'Africa, non so con precisione da dove.
Sono bellissimi.
“...ma che cosa ci hai in testa?”
“Una cuffia, come te.”
Hihi, ridacchia.
“Non è che tu sia molto più bello, sai?”
Hehe, ridacchia anche di più.
“Te come ti chiami?”
“Susi”
“Allora te sei Susi?”
“No, mi chiamo soltanto così, ma in realtà sono Paris Hilton...
Chediavolo! Certo che sono Susi, te l'ho appena detto! E tu? Come ti chiami?”
“Io sono Collin”.
Ride, Collin.
E se mi dice ancora una parolina soltanto finisce che me lo porto a casa.
Così diventa il fratellino maggiore di Lenticchia.
E non perchè io abbia bisogno di sfogare una maternità repressa, semmai sto cercando di reprimere la mia non-maternità fin troppo espressa. O viceversa esprimere la mia maternità inespressa.
Insomma io non c'entro niente, manco mi piacciono i bambini, a me.
Però mi piacciono le cose “da bambini”: mi piace cantare, disegnare, ballare anche quando è inopportuno, mangiare con le mani, mi piace leggere Topolino e adoro visceralmente il Natale.
Forse questo potrebbe bastare. Forse potrei fare queste cose insieme a Lenticchia e Collin.
Perchè Collin è da solo, su quella stuoia galleggiante, e intorno fa acqua da tutte le parti.
Perchè qualcuno gli ha detto di no troppo presto.
Perchè qualcuno che non poteva o non voleva gli ha detto o dovuto dire no senza poterlo conoscere. Senza vederlo nuotare.
Perchè - dicono - è un ultimo tra gli ultimi, ma nessuno si era preso la briga di dirgli che era una gara.
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11 novembre 2009
Free Willie – La febbre
Ora: una si può anche impegnare, mettercela tutta per passare per una persona mentalmente stabile, insomma imporre a sè stessa una certa disciplina autofustigandosi come Sara-lovely-Sara davanti a Miss Minchin.
Ma.
Ci sono due casi in cui è matematicamente impossibile che avvenga quanto sopra:
1. Se la suddetta persona viene fornita di due racchettine acquagym a forma di faccino che ride color verde acido (!!!) le quali - è stato appurato- si prestano anche ad essere poste sul viso a mò di maschera per fare le linguacce alle compagne.
2. Se, accesa la radio, rimane accidentalmente quanto miracolosamente inserito il cd della precedente lezione di hydrobike e la prima canzone che il cd in questione mette in launch è...
A-ha-ha-ha...- STAYING ALIVE, STAYING ALIVE! - ... A-ha-ha-ha STAYING ALAA---AAA--- AAAA-AAIVE!!!!!
Ripeto: si tratta di due casi estremi e molto rari, atti a generare situazioni incresciose, e si prega dunque gli addetti ai lavori di porre tutte le condizioni necessarie affinchè essi NON SI VERIFICHINO.
Nei casi citati di qui al punto 1 e soprattutto 2, infatti, la persona coinvolta è causa naturae suae impossibilitata a svolgere gli esercizi in corso senza sollevare le braccia dall'acqua nella migliore tradizione della Saturday Night Fever con indice puntato verso l'alto.
A seguire acuto sul ritornello.
Infine, nella peggiore delle ipotesi, presa da uno slancio di generosità materna, inciterà la propria pancia, alcova del giovine et talentuoso Tony Manero, a muoversi a ritmo.
A tutt'oggi si conoscono pochi e rarissimi casi del suddetto fenomeno, l'ultimo dei quali è di recentissima segnalazione.
Riportiamo dunque, per trasparenza di dati, la più recente testimonianza fotografica del raro evento.
Che dire?
Grazie, Signore, per il giorno in cui hai creato il sound disco anni '70.
Ma.
Ci sono due casi in cui è matematicamente impossibile che avvenga quanto sopra:
1. Se la suddetta persona viene fornita di due racchettine acquagym a forma di faccino che ride color verde acido (!!!) le quali - è stato appurato- si prestano anche ad essere poste sul viso a mò di maschera per fare le linguacce alle compagne.
2. Se, accesa la radio, rimane accidentalmente quanto miracolosamente inserito il cd della precedente lezione di hydrobike e la prima canzone che il cd in questione mette in launch è...
A-ha-ha-ha...- STAYING ALIVE, STAYING ALIVE! - ... A-ha-ha-ha STAYING ALAA---AAA--- AAAA-AAIVE!!!!!
Ripeto: si tratta di due casi estremi e molto rari, atti a generare situazioni incresciose, e si prega dunque gli addetti ai lavori di porre tutte le condizioni necessarie affinchè essi NON SI VERIFICHINO.
Nei casi citati di qui al punto 1 e soprattutto 2, infatti, la persona coinvolta è causa naturae suae impossibilitata a svolgere gli esercizi in corso senza sollevare le braccia dall'acqua nella migliore tradizione della Saturday Night Fever con indice puntato verso l'alto.
A seguire acuto sul ritornello.
Infine, nella peggiore delle ipotesi, presa da uno slancio di generosità materna, inciterà la propria pancia, alcova del giovine et talentuoso Tony Manero, a muoversi a ritmo.
A tutt'oggi si conoscono pochi e rarissimi casi del suddetto fenomeno, l'ultimo dei quali è di recentissima segnalazione.
Riportiamo dunque, per trasparenza di dati, la più recente testimonianza fotografica del raro evento.
Che dire?Grazie, Signore, per il giorno in cui hai creato il sound disco anni '70.
Free-Willie - 15.09.09
Free Willie- Il ritorno
L'antefatto.
“Buongiorno”
“Buongiorno... senta, cercavo di capire come funziona il corso...”
“Quale esattamente? Acqua fit? Hydrobike? Hard water-kick-fat COMBUSTION???”
“no sa, veramente...bhè...il corso, no? Quello per Mm..., per Mmm.
Cioè per quelle che stanno... un po' così, che sono un po' gonfie...
Insomma per le Mm-amme...”
“Oohhh, capisco!! vuole informazioni sul nostro corso GESTANTI?”
...
GLOMM.
[Pensiero criminale: “Run, Forrest, ruuun...”]
“S-Sì. Proprio quello...”
E adesso un applauso.
Madre coraggio.
Incontri
“...quindi sei al terzo.”
“ Metà del quinto.”
“ Naa...ma non si vede nulla, sei praticamente piatta! Complimenti”.
“Oh, bhe...in effetti, grazie...”
“He figurati! Goditela finchè dura, tempo 2 mesi e ti gonfi come un OTRE...hehe.”
...
“Ssì...grraz...ie”.
Nuotare
Nuotare è bello.
Lo sciabordio dell'acqua, i suoni esterni attutiti, il ritmo delle tue gambe che si muovono sotto la superficie...SBANG.
...Fine corsia.
Scontri
“Allora ragazze: tubo sotto la testa, pancini in aria (pancini?! no, dico...ma ci hai viste???) e forza con la rana!”.
Davanti a me, Gianna la Lumaca.
Velocità massima 2 m/h. Dev'essere che è una tipa tranquilla.
SDENG.
“Scusa!”
Subito dietro di me, Rosolino. O la Pellegrini, fate voi.
SDENG.
“Oh, scusa!”
...
ecccheccaxxo.
Pedalando s'impara
“Ma che bella la “bicicletta” in acqua!! Tubo di gomma sotto le cosce e vai di pedalata...PRIMA VASCA! - trallallero-trallallà - ...e ritorno...Sseconda vascaaa!!”
...
“Ma dove sono tutte???”
“Scusi, SIGNORA, siamo nell'altra vasca qui accanto.”
Ooops.
Relax
“...e adesso rilassatevi. Lasciatevi andare socchiudendo gli occhi...potete anche cercare di sentire il bambino muoversi, se già lo fa...”
6 donne, occhi socchiusi e membra rilassate, composte galleggiano a pelo d'acqua...
Le loro dita amorevoli sfiorano la dolce curva del grembo...
Musica cileno-ayurvedica di sottofondo...
...Poi Lei.
Un capidoglio alla deriva.
Si muove, si agita.
Cerca di respirare a fondo ma inghiotte troppa aria e finisce col naso sott'acqua. Sputa. Chiede scusa e si ricompone.
Ritrova un equilibrio. Imita le sue compagne e cerca di accarezzare dolcemente la pancia. Come sente l'ombelico, comincia a ridere. Ribeve. Risputa. Richiede scusa.
Il soffitto sopra di lei scorre, qualcosa non torna.
Le altre sono ferme.
POC.
Ha infilato l'alluce nell'occhio di una tizia.
L'antefatto.
“Buongiorno”
“Buongiorno... senta, cercavo di capire come funziona il corso...”
“Quale esattamente? Acqua fit? Hydrobike? Hard water-kick-fat COMBUSTION???”
“no sa, veramente...bhè...il corso, no? Quello per Mm..., per Mmm.
Cioè per quelle che stanno... un po' così, che sono un po' gonfie...
Insomma per le Mm-amme...”
“Oohhh, capisco!! vuole informazioni sul nostro corso GESTANTI?”
...
GLOMM.
[Pensiero criminale: “Run, Forrest, ruuun...”]
“S-Sì. Proprio quello...”
E adesso un applauso.
Madre coraggio.
Incontri
“...quindi sei al terzo.”
“ Metà del quinto.”
“ Naa...ma non si vede nulla, sei praticamente piatta! Complimenti”.
“Oh, bhe...in effetti, grazie...”
“He figurati! Goditela finchè dura, tempo 2 mesi e ti gonfi come un OTRE...hehe.”
...
“Ssì...grraz...ie”.
Nuotare
Nuotare è bello.
Lo sciabordio dell'acqua, i suoni esterni attutiti, il ritmo delle tue gambe che si muovono sotto la superficie...SBANG.
...Fine corsia.
Scontri
“Allora ragazze: tubo sotto la testa, pancini in aria (pancini?! no, dico...ma ci hai viste???) e forza con la rana!”.
Davanti a me, Gianna la Lumaca.
Velocità massima 2 m/h. Dev'essere che è una tipa tranquilla.
SDENG.
“Scusa!”
Subito dietro di me, Rosolino. O la Pellegrini, fate voi.
SDENG.
“Oh, scusa!”
...
ecccheccaxxo.
Pedalando s'impara
“Ma che bella la “bicicletta” in acqua!! Tubo di gomma sotto le cosce e vai di pedalata...PRIMA VASCA! - trallallero-trallallà - ...e ritorno...Sseconda vascaaa!!”
...
“Ma dove sono tutte???”
“Scusi, SIGNORA, siamo nell'altra vasca qui accanto.”
Ooops.
Relax
“...e adesso rilassatevi. Lasciatevi andare socchiudendo gli occhi...potete anche cercare di sentire il bambino muoversi, se già lo fa...”
6 donne, occhi socchiusi e membra rilassate, composte galleggiano a pelo d'acqua...
Le loro dita amorevoli sfiorano la dolce curva del grembo...
Musica cileno-ayurvedica di sottofondo...
...Poi Lei.
Un capidoglio alla deriva.
Si muove, si agita.
Cerca di respirare a fondo ma inghiotte troppa aria e finisce col naso sott'acqua. Sputa. Chiede scusa e si ricompone.
Ritrova un equilibrio. Imita le sue compagne e cerca di accarezzare dolcemente la pancia. Come sente l'ombelico, comincia a ridere. Ribeve. Risputa. Richiede scusa.
Il soffitto sopra di lei scorre, qualcosa non torna.
Le altre sono ferme.
POC.
Ha infilato l'alluce nell'occhio di una tizia.
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