29 ottobre 2010

Quiz, non quiz, superquiz (con tutta la santa calma...)

1) Quando le maestre, le prof e i parenti domandavano "E tu, cosa vorresti fare da grande?" cosa rispondevate? Cosa avete sognato più e più volte di fare? Quanti mestieri? Quanti sogni?

La veterinaria.
L
a veterinaria di campagna (specializzazione).
La proprietaria di una tenuta kilometrica pullulante di cavalli, oche, gatti, cani, maiali.
Io e la mia migliore amica di allora, in quanto socie, avevamo disegnato anche la piantina della tenuta.
[E, udite udite, Lui che ancora non era Pappee e per molto tempo ancora non lo sarebbe stato, nelle nostre perfide menti di ragazzine era stato assunto come maniscalco.]

2) Quali erano i vostri cartoni animati preferiti da piccoli? Con quali giochi vi divertivate?
Oddiooddio come scegliere!!??
Creamy?
Quella porcella di Georgie?
Occhi di gatto???
Vada per Holly e Benjye e non se ne parli più, non foss'altro per Mark Lenders che era un discreto gnocco.

Giochi: barbie, bambole e pupazzi. Prati e rive da cui lanciarmi per tornare a casa col culo marrone di terra.
Ahh, che goduria...

3) Indicate il vostro compleanno più bello e perchè.
Non è che abbia proprio ricordi precisi dei miei compleanni, il che forse parla da sè.

Comunque il giorno del mio 15esimo compleanno mia sorella è venuta a prendermi in macchina davanti al liceo, io mi sentivo fichissima a salire in macchina invece che scapiccolare alla fermata del bus come tutti gli altri giorni.
Lei mi sembrava grande, bellissima; mi pareva che tutte le mie amiche dovessero invidiarmela.
Lei era tutta per me, signori, e mi portava
in macchina in città .
Io e lei da sole.
Ci siamo fatte un kebab sul muretto davanti al lago.
Non era un periodo felice, ma è stato bello.

4) Quali sono le cose che volevate fare e non avete ancora fatto.
Diventare veterinaria.
Diventare la proprietaria di una tenuta kilometrica pullulante di cavalli.
Visitare Parigi e Berlino. Ma sono ancora in tempo.
Interrail. Mi sa che sono fuori tempo.
Girare l'Europa in tenda col Pappee e Magù. Ma certo che sono in tempo.

5) Ai tempi quale fu la vostra prima passione sportiva e non?

Tra i momenti più felici della mia vita tra i 3 e i 30 anni li ho passati con le chiappe posate su quelle di un cavallo.

6) La cosa più bella chiesta da piccini a Babbo Natale.
Un bambolotto con i capelli rasta rosa che potevi mettergli il pollice in bocca.
Vivevamo in un posto dove non c'erano molto negozi, tanto meno per bambini. Un paese povero, per intenderci.
Al supermercato a Novebre fa la sua comparsa sugli scaffali questo bambolotto.
Non c'era molta altra scelta, a me sembrava semplicemente S-T-U-P-E-N-D-O.
Pensavo valesse chissà quanto.
Mia madre metteva frutta nel carrello e mi guardava girargli attorno con gli occhi imbesuiti e la bocca a penzoloni.
Quel Natale è arrivato.
Fantastico.

7) Il vostro primo idolo musicale.
Lei era bionda.
Si tingeva le labbra rosso scarlatto e urlava "Who's that girl??".
Indossava rosari come normali collane.
Erano gli anni '80 e lei era Maria Luisa Veronica Ciccone.
Il suo nome d'arte suonava vagamente blasfemo e il suo modo di ballare m'inquietava.
Lei era tutto il contrario della bambina che ero io, imbranata come una foca e dolcissima.
Sì, decisamente mi piaceva.


Se non si fosse capito m'è partita la formattazione del post.
Comunque finalmente rispondo al quiz di Julez su invito gentilissimo invito di Emanuelas.
Con molta calma, ma rispondo.

25 ottobre 2010

Nonna Oroscopo e le sue figlie in: "Tanto non ascolta".

Tanto non ascolta.

"Pronto?"
"Ciao amore!"
"Ciao mà..."
Tic-tic-tac-tac (tastiera pc).
"Dove sei?"
"Dove vuoi che sia, mà? Sono in ufficio (leggi 'garage')".
Tic-tic-tac-tac
.
"Ah sì? E che fai?"
"..." .
Ma che le rispondo affà? Tanto non ascolta.
" Mah, son qui col vicino, un trapezista che ho racattato per strada, du conigli che passavano qua sotto e l'Arturazzo. Dobbiamo far passare in dogana un kg di papavero da oppio e stavamo valutando di ridurlo in perline da far ingoiare all'Arturo sull'aereo".
"Ah sì? brava, bene."
...Vistoo??!!
Tic-tic-tac-tac.
"Senti c'è qui il Magù che vuole parlarti, te lo passo."
"No Mà, sto lavorando, dai...Magù NON SA parlare, non farl..."
"Ghhèèè--iiii--babbubbaaa-aaa"
"Magù, amore bello di mamma tua, luce dei miei occhi, mamma torna presto, eh? Adesso passami quella buonadonna di tua nonna...mammmaaaaaa!!"
"E' la mamma, sì! La mamma, sìsì!!Adesso vien subito-subito a casa da te!!"
"No, mà. Mi serve 1 h ancora tutta, devo finire qui e poi...".
"Mamii? Lo sai che sono tato a giocae sul pato oggi??" Nonna Oroscopo in falsetto, dopo essersi auto-eletta all'unanimità "voce del Magù".
"...Ma dove l'ho salvato mò 'sto file...?".
Tic-tic-tac-tac..
""...E poi sono 'ndato in panetteia e la nonna mi ha compato il pane e poi ho assazziato il biccottino, e poi..."
Tic-tic-tac-tac.
Tast-tast. Ritast.
"...E poi mi sono banzato tutta la pappa che mi ha pepalato la mia dolce nonnina che è la mia pifiita in azzoluto..."
Tic-tic-tac-tac.
Tast-tast. Ritast.
"...e poi, e poi...mami? MAMI?? Ma mi accotti sì o no???"
"Mà, dai, non c'ho tempo...che dici?! No, non ho sentito, stavo lavorando! Che c'è?"
"Allora lo vedi che non mi ascolti?!"
"..."

Buon Appetito.

"Le tagliatelllle!! Evviva!!" - rieccheggia la casa di Nonna Oroscopo con gli invitati.
"Ma che fai Magù? Ah ti stai sforzando? Vieni, bello pupolone della nonna che ora ti cambio...".
Va in bagno.
"Dai, passatemi i piatti che sono qui calde-calde fumanti..."
Intanto, dal bagno...
"Che pussa!! Ma che pussa-pussa!! Checchifooo, bleah!! - PPPrrrt (schiocco di pernacchia sulla pancia)! - Il Pussone della sua nonna, lui...il pussone-puzzettone...".
"E-hem. Dunque, il parmigiano è lì, servitevi. E, hem, ecco. Non state ad aspettare, che si fredda..."
"Ma quanta ne hai fatta? Ma sei pieno fino alle orecchie!!! Cacca dappettutto!! Caccone!! -Prrrtt!- Caccone!!"
"Serve sale? Qualcuno vuole il pepe? mi passate l'acqua per piacere?"
"Tutto pieno di cacca chifo-chifo molle-molle. Che pusssaaaaaa!!! AAahhh!! -Prrrtt!-Prrrtt!".
"Bhè, ecco...hem...buon appetito..."

21 ottobre 2010

Le 10 cose.

"Susibita, ti ricordo che devi scrivere le 10 cose."
"Ma quali?"
"Stai per caso facendo la vaga? Una volta tanto che qualcuno(grazie ancora, M&M) ti si fila e ti premia che fai? dici di sì e poi ritiri la mano? Non farmi incazzare".
"Ma è che sto periodo è un casino, sono poche le cose che mi piacciono. C'è che mi sento un po' negativa, un po' dark, un po' grunge, un po'..."
"...scema."
"sì, può darsi. Tuttavia..."
" E sei pure isterica"
" Vabbhè però sono sotto stress scusa..."
"E pure parecchio stronza. Con Lui, ad esempio, o con quella santa donna di tua madre. E non se lo meritano..."
"Vuoi inculcarmi il senso di colpa? LO VUOI? Lo vuoi VERAMENTE?"
"Lo vedi che sei isterica?"
"Vabbhè, ho capito. Fatti un po' in là dai, che faccio le 10."

10 cose che amo.
Non in assoluto.
10 cose così, nel frangente, perchè in generale sono grunge, appunto.

1. Accendere la radio in macchina e beccare Billy Jean. All'inizio, non già finita.
2. Quando torno a casa la sera e spiaccico la faccia contro il vetro facendo le boccacce per far spanciare Magù. E funziona sempre.
3. Un pettirosso sul bordo della curva. Sono arrivati, che bello.
4. Il mio nuovo lavandino della cucina, largo e profondo che mi ci stanno bene le pentole e ci lavo l'insalata. Rigorosamente NON ACCIAIO.
5. Che non sono sola.
6. Che amo. Tantissimo.
Amo Lui, Magù, mia madre, i miei amici, il vicino, le bloggers che neanche ho mai visto, il paese intero.
Da qualche giorno sono quasi sempre sull'orlo del pianto commosso senza motivo, credo sia il ciclo.
Comunque amo tutti, davvero.
7. Magù che si tira su sulle gambe abbarbicato alla sedia. Ansima. Suda. Mi guarda trionfante, sto nanetto di 70 cm che è pienamente soddisfatto di sè.
8. La pasta al pomodoro e basta. Anche senza parmigiano, ma solo se la salsa è fatta in casa.
9. Ballare, proprio da scatenata.
Ballare scema, ballare lento, ballare saltando, ballare in mutande, ballare in piagiama, ballare mentre riattacco il carrello e mi riprendo i 50 centesimi. Ballare sexy, ballare male, ballare buffo.
Ballare.
10. Scrivere sul mio blog quando ne ho voglia.

Giro il premio a Colori, Polly, Papàciaocacao, Scusatesesonmamma, Mamma Cattiva, Ero una brava mamma prima di avere figli, Lisa, Pannolini a vita bassa, Un nuovo inizio (che però lo aveva già ricevuto e comunque è esentata perchè Pagnottella è arrivato), Sononera.
Ma solo se ne hanno voglia.

15 ottobre 2010

Quelle cattive e quelle buone

- La buona notizia è che lavoro dalla nuova postazione ufficio-garage che fa molto "giovane start-up" che comincia a lavorare con scrivania incastrata tra scatoloni e saracinesca basculante ma poi fa un paccazzo di soldi stile Larry Page e Sergey Brin;
- La cattiva è che non siamo Google;
- La buona notizia è che noi stiamo in un posto che ho ribattezzato "collina dei conigli"e non in uno che si chiama Sylicon Valley, che sarà pure il tempio delle new technologies a me sto nome m'è sempre suonato male.
- La cattiva notizia è che alla collina dei conigli non c'è il gas, quindi mi devo fare 30 minuti di strada per andare da mia madre la quale gentilmente mi ha però prestato il suo motocarro da traino fieno/mangimi/stallatici vari (e sembro uno gnomo alla guida di un suv).
- La buona notizia è che alla fine della giornata la strada è rosa di tramonto e quando arrivo a casa di Nonna Oroscopo, mia madre, ormai fa buio, la lucina in cucina è accesa mentre faccio manovra, e so che quando entrerò ci sarà profumo di sugo;
- La notizia cattiva è che mentre faccio manovra al buio divelgo il parafango dall'autocarro di mia madre (uno sbotto di €, temo, con mastercard).
- La buona notizia è che l'autocarro è di mia madre e non di mio padre, altrimenti mi prendeva a calci in culo (gratis, con mastercard).
- La cattiva notizia è che Magù aveva una gran brutta tosse e s'è fatto 5 giorni di aerosol.
- La buona notizia è che mio figlio è un panzer e l'aerosol, in certe dosi ed entro un certo orario, je fà un baffo e infatti adesso sta meglio.
- La cattiva notizia è che domenica ho programmato di mettere mano al fazzoletto terroso che dovrebbe diventare il nostro giardino, ma anche un semplice filo d'erba, dopo pochi giorni tra le mie mani, diventa sfibrato, molliccio e cadente, assomigliando vagamente ai miei capelli dopo 7 mesi di allattamento (che schifo).
- La buona notizia è che per questo, domenica IO NON LAVORO.

12 ottobre 2010

E riporto 3.

Esterno giorno, incontro di lavoro.
Quattro chiacchere in attesa che arrivino tutti.

"E quindi casa nuova vita nuova..." fa Tizio, che vedo per la seconda volta in vita mia.
"Bhè, sì. In realtà ancora ci manca il gas e quindi ieri ho protestato perchè col bambino piccolo è un disagio ed è un sacco che aspettiamo, insomma mi sono un pò alterata ma ci stava tutta..."
"Dhè, certo che con quel sorriso...perchè hai un bellissimo sorriso, sai?"
"...8 O...Ma ch c'ntra, scus...cioè...uh. zz. o-oh.grz.".
Fa Susibita, che se per caso riceve un complimento così tra il lusco e il brusco va in palla e comincia a esprimersi in monosillabo neandertaliano.
"No, dico: se te glielo dici con quel sorriso dolce lì, quelli se ne fregano sai, è chiaro che a una come te ti sipigliano 'n 'ulo e porto 3 (letteralmente: "col riporto di 3". La parte prima la lascio alla perspicace immaginazione dei miei lettori).
Dhe. O no...??!"
"..."

[Che poi la frase non so, non era esattamente così, suonava anche più forte, ma non credo di averla colta appieno, sbiasicava.].

DRIIN.
"Ciao sorella-che-vivi-ormai-da-tempo-nella-strana-città, senti oggi sono andata a quell'incontro e Tizio mi ha detto così e cosà: mi sapresti spiegare perchè cacchio Tizio, che ripeto ho visto due sole volte in vita mia, mi ha detto che secondo lui io mi faccio pigliare etcetera per giunta col riporto di 3??"
"Ma tu non ti devi offendere, candida sorellina Susibita che-ora-tutti-penseranno-in-punta-di-forchetta. Mica è una cosa personale: qui parlano tutti così, ti ci devi abituare."
"Ho capito, ma mò ti pare che questo neanche mi conosce, prima mi fa una specie di complimento e poi mi dice che sono una che se lo piglia col riporto?? Maddai...!!".
"Ma tu non ti devi mica fare problemi sai? Se ti dicono qualcosa che ti da noia glielo dici."
"Cioè gli spiego che non mi va che mi si dica che lo piglio col riporto di 3?"
"Ti spieghi??!! No-no. Li mandi 'n 'ulo. Col riporto di 3, ovviamente."

6 ottobre 2010

Un giorno, d'autunno.

Poi un giorno ti alzi ed è arrivato l'autunno.
E l'aria che ti morde il pigiama si affaccia alla porta senza dire "permesso".
Tu che vorresti fermare quell'istante preciso, l'ora in cui tutta la tua casa sa di caffè.
Prima del computer acceso, del pannolino bagnato, delle mail infinite, del telefono squilla.
Prima del giorno pieno di tutto quello che non sai come affrontare.
Che non ti va di affrontare.

Tu che vorresti spiegarti com'è che la vita sta tutta in quel soffio.
Che gli hai visto chiudere gli occhi mentre fuori il vento si alzava. La pioggia scuoteva il vetro e l'orologio faceva tic-tac di là nel tinello.
Tu che non volevi leggere in chiesa ma le parole erano belle, e hai letto bene, anche se non ti si sentiva tanto, t'hanno detto.
Tu che temevi lui avesse paura, gli hai stretto la mano e gli hai detto "mi ricordo la Lara accucciata ai tuoi piedi e la mattina di Natale il tuo cappotto lungo al cancello; quel giorno che ci hai regalato la Gunda grande come un cane vero, la mamma ce l'ha messa sul comò dietro al letto e la notte prima della mia maturità le orecchie pelose ancora mi ondeggiavano sulla testa".
Tu, Susibita, che vorresti spiegare questa vita che hai visto, appesa stretta all'angolo di un lenzuolo l' istante prima che non fosse più.
Tu che ci provi, ma non l'hai mica capita davvero.
E Magù che intanto giocava. E magù che a tutti sorrideva. E Magù che riempiva ogni cosa.
Che viveva.

29 settembre 2010

Progressi

"E come mai la tizia sopra di noi che ancora non ha comprato la casa e lavora dall'altro capo del mondo nella Compagnia delle Indie Orientali ha già il contatore acceso?!"
Si chiedeva, giustamente perplessa, Susibita.

Perchè ti hanno dato il numero di contatore sbagliato e tu hai attivato la corrente a lei mentre intanto te ne giravi da 3 notti con candele e lanterne,...tipo che dall'esterno a vederti passare di fronte alla finestra sembravi la bambina fotopatica di The Others e dall'interno invece Giovane Marmotta va in campeggio.

Vabbhè, adesso comunque abbiamo anche l'elettricità.
GaudEte, gentes, gaudEte*!

* come mi fanno gentilmente notare...

27 settembre 2010

Primo post dalla Collina dei Conigli

Abbiamo ancora la corrente di cantiere, il cavo ci attraversa il soggiorno.
Gas: non pervenuto.
Attacco il bollitore e riscaldo l'acqua per fare il bagnetto al Magù.
Ma, hei...abbiamo l'ADSL 7 mega (sì, bhè...i 7 mega sono un'oasi molto vaga, ma insomma la connessione è più che decente) e io posto.
Da qui, dall'orlo di una collinetta.
E giù nei campi ci sono Quintilio, Moscardo, Parruccone & che scorrazzano insieme all'Arturino, di casa anche lui ormai.
La strada sterrata sabbiosa sotto il cielo grigio.
Mentre sotto tutto è verde.
Piove ma fa nulla, va benissimo così.
Siamo a casa.

23 settembre 2010

Il Dottor Gimmy

"E quindi vi trasferite..."
"Ehggià, pare proprio di sì."
"Certo, mi spiace se ne vada..."
"...?..."
"Mi spiace proprio. Ovviamente ne vedo parecchi di bimbi ma questo qui...questo qui mi è proprio tanto tanto simpatico..." - mi fa- mentre accarezza la testolina del Magù che, serafico, persevera nella sua opera di slumacamento dello stetoscopio.
"Bhè, in effetti sì, lui sa metterci del suo...Magù smettila con lo stetocoso! Scusi, eh...", glielo restituisco asciugandolo nel bordo della maglietta.
"Senta ma comunque tornerete spesso, no? Cioè, una volta o l'altra ci rivedremo di tanto in tanto! Potrebbe portarmelo così, solo per farmi vedere come cresce. Poi vabbhè, lui neanche si ricorderà di me, ma io, di lui, non mi dimentico...".

Lui, il Dottor Gimmy, così denominato per la sua innegabile somiglianza col terzo porcellino.
Lui che alla prima visita "Signora, io sono un uomo meticoloso, un abitudinario. Mi piace avere orari precisi, appuntamenti regolari. Questo è il nostro primo incontro, e lei è in ritardo di mezzora."
Mmmhhh, mi ero detta, qui si mette male.
Lui che non ha mai detto una parola di più, anche quando ne avrei avuto bisogno.
Lui che poi le parole le ha tirate fuori, ma tutte insieme, per riassumere in 35 secondi lo svezzamento di un anno: "Allora è semplicissimo-non stia neanche a segnare-no una fotocopia non ce l'ho ma guardi tanto è semplicissimo- 6 mesi crema di riso, tapioca, sì patata carota e finocchio, no cinghiale nè bisonte nè gnu- 8 mesi m'introduce l'uovo ma solo alla coque cotto per 23' e 15'' non uno di più non uno di meno- niente legumi fino all'anno pesce veda lei latte smetta qunado vuole ma mi pare un po' magrolina si faccia due conti. E' tutto, mi pare chiaro, vede che era semplcissimo?".
Lui che nulla faceva vedere, nulla sospettare.
Lui che oggi mi ha stupita.

Succede, nella vita, che qualcuno ti sorprenda.
Succede che sia l'essere umano da cui nulla ti aspettavi, a strapparti fuori quel sorriso, piccolo, cui non avevi mai pensato.

16 settembre 2010

Pippi e Signor Nilsson

Dietro la via principale del mio paese, quella perbene che il sindaco ha fatto pavimentare, quella che passa davanti all'asilo, all'oratorio col cineforum e che guardacaso porta dritta dritta in Chiesa, c'è un piccolo parco*.
Sul piccolo parco non affacciano le ville liberty anni '20 nè quelle brianzole anni '90.
Sul retro del parchetto si appoggiano, invece, affacciate alle loro balaustre scrostate, le case popolari.
Lì dietro nelle retrovie, dove nessuno può vederle. Lì dietro dove a nessuno interessa andare.
Se ne stanno là tutte in cerchio dagli anni '50 col loro profilo tozzo, le ringhiere arrugginite, gli armadietti di plastica affollati sui balconi e i gerani penzolanti alle finestre.
Sono brutte. Peggio: sono povere.
Ci son cresciuti i figli dei siciliani, dei calabresi, dei campani e pure di parecchi veneti.
Ora sul marciapiede sgarrupato corre Mohammed e passa Dolores tirando il bambino insieme a un triciclo.
Seduto sulla panchina non hai che da aspettare.
Da dietro le tapparelle alzate a metà giungono alla spicciolata le voci che il paese non ama sentire.
La sigla del tg dal pensionato del pianoterra.
Le bestemmie di una vecchia ubriaca.
Piatti che sbattono, una madre che grida.
Curcuma e cardamomo.
Le veneziane sempre chiuse della donna del terzo. Ogni sabato ci prova in maniera diversa e poi a mezzanotte arriva l'ambulanza e se la piglia.
Ma nel cortile delle case popolari, a fine giornata, torna il papà di Mohammed, la barba stanca e gli occhi gentili.
E i gatti dormono sul cemento, sotto i fili colorati del bucato appeso.
Nel parco passa un bastardino sciolto che va verso casa, sotto il cartello che dice "no cani".
E a ridosso delle panchine, da dietro la rete rattoppata in più punti, ti guardan curiose due papere.
Un asse dipinto di azzurro raccomanda: "All'uscita chiudere BENE BENE (c'è scritto proprio così, bene bene), altrimenti Pippi e il Signor Nilsson scappano ."


* sì, siamo di nuovo in taverna. Lunga attesa dell'allacciamento gas...=(.

12 settembre 2010

TUTTO IERI

Ecco, sono allibita.
TRUC-TRUC.
E si rialza.
L'ho lasciato lì a pancia in su a dibattersi cimice mode e me lo ritrovo seduto.
Così, in due-mosse-due, senza cipire.
Come lo facesse da anni a questa parte invece che da 1 nanosecondo.
Ah, e poi questo...



Non ve l'ho detto?!
Perchè ADESSO, cioè da ieri, gattona.
Io ritengo lo abbia fatto per il solo gusto tipicamente figliale (o "filiale", massì... e teniamocela, 'sta palatale!) di contraddizione*.
Dunque LUI GATTONA.
Con una doscreta velocità, aggiungerei.
...
...

[Pausa di riflessione]

.Emmò sò cazzi. **


*si veda a tal proposito il post precedente e la mia teoria sullo stricio
**avevo promesso a me stessa che su codesto blog di cui tanta parte è dedicata al Magù non avrei (quasi) usato parolacce, ma qui mi ci sta tutta, purtroppo.

8 settembre 2010

7 mesi e qualcosa

Avere 7 mesi (e qualcosa) è:


- Il primo paio di scarpe da ginnastica.
Sono fichissime. [Applauso]
N° di volte in cui le ho indossate: 1, per la foto. Troppo caldo quando mi andavano giuste, troppo piccole mò che ne ho bisogno. [Buuu]
- L'Arturo è un gatto. L'Arturo è il mio gatto.
- Una mucca per amica.
- Ignorare il gattonamento di massa, lo fanno tutti e io sono uno con un certo spirito critico. Il nuovo motto della mobilità è strisciare, e siccome sono un bravo bambino ho già capito che non necessariamente la via principale è la più rapida.
Ad esempio inarcando la schiena modalità worms faccio anche 1 m e 20, che alla fine se ci pensi è tanta roba.
- Molleggiarmi sulle gambe.
- Stringere la mamma forte fortissimo. Non mollarla mai-e-poi-mai, sisammai. Nell'eventualità, con lei sempre molto frequente, che tenti di smollarmi sul seggiolone, tendere le braccia e frignare finchè quella non crolla. [Bisogna insistere, ma poi crolla.]
- Aiutare Mr Pappee a togliermi/infilarmi la maglietta. Era ora, dice lui.
- Mangiare sempre, qualunque cosa venga proposta. Fare comunque e in ogni caso riserva. Non rifiutare mai-e-poi-mai, sisammai.
- Lasciarmi lobotomizzare dai Teletubbies.
- Ridere di pancia, grasse ghignate. Di solito col Pappee.
- Ravanarmi le orecchie, poi addormentarmi. Di solito con la mammee.
- Rimandare la pallina in direzione della mammee, che da quando ho inziato a farlo s'è esaltata. Ieri mi ha apparecchiato una mezza briscola sul tavolo.
- Fare il suono del delfino.
- Google che mi lecca. Che schifo.
- Musica, musica, musica.
- Ma chi l'ha detto che i ciucci son tutti uguali?
- Foto, foto, foto.
- Toh, piove.
Lampeggia. Buio a intermittenza.
Un bacio di mia madre.

7 settembre 2010

Epitafios

O tu passante che ammiravi estasiato
a buon diritto parevi incantato.
Passa oltre, non ti fermare
Che ormai qui non c'è nulla da guardare.
Un bel tempo ero florido e ridente,
ora invece mi si cerca con la lente.

Qui giace l'amata coppa, sostegno fidato
vita troppo breve per non essere rimpianta.


-Epitaffio a un'ex taglia IV, Autore Anonimo XXI sec.-

Quando si dice che a studiare i classici...
Lo sapevo che tutte quelle ore sulla poesia alessandrina a tradurre Callimaco mi avrebbero portata lontano.
Ehssì.
Infatti...

[p.s. apprendo da Giulia che il fenomeno è preoccupantemente dilagante, come la Pianura Padana. Mi unisco al comune cordoglio.]

6 settembre 2010

(Do not) Do It Yourself

- Lui ha bucato l'armadio nuovo
- Io ho rotto uno specchio vecchio
- Lui ha sbagliato a comprare i flessibili del bagno, e siccome siamo brillanti e abbiamo scelto il micropaesino in culo ai lombrichi perchè tanto noi non siamo gente di città e piuttosto ci facciamo qualche km in più perchè almeno poi siamo tranquilli nel verde, ci siamo fatti per l'appunto il doppio dei km per il cambio merce al CentroFaidateChefaipertre.
- Io ho qualcosa che non va a un polso che ho diagnosticato sempre "faidate" come tendinite ma non ne sono certa e comunque non passa.
- Noi ci siamo chiusi fuori casa dopo meno di 48 h dalla consegna delle chiavi.
- Noi abbiamo fatto "ops!" un figlio che ora ha 7 mesi e ogni giorno con due così rischia grosso.

A parte un viaggio solo andata per Lourdes e un buon manuale "Autodidatta for dummies", altri suggerimenti?

2 settembre 2010

Habemus casam (che non è poco).

Abbigliamento della scrivente postante: pantalone scolorito fine anni '90 tirato un po' su alla Hucckleberry Finn (o come diavolo si scriverà), canottierina di quando avevo 12 anni ed ero una brava bambina, riesumata tra le cose "da lavoro" che mia madre non butta mai, fazzoletto in testa da bella lavanderina che fa molto "sto traslocando e corrispondo perfettamente al clichè della ragazza per benino con capelli raccolti e pennello in mano sulle pubblicità dei nuovi conti correnti per giovani (?) in cerca d'indipendenza".
Polso destro fasciato che mi è venuta una tendinite.
Voragini simmetriche color nero seppia sotto gli occhi, vere e non disegnate.
Magù dormiente qui accanto.
Scrivo in piedi perchè sono ovviamnte in ritardo ma ci tenevo a farvi sapere che siamo vivi.
Mr Pappee è già in loco a montare la rete anti-googhi dacchè ieri lo abbiamo visto che arrivava trotterellando e fischiettando dal giardino del futuro vicino.
Sono esaurita, morta di stanchezza e veramente allo stremo delle energie, ma so che sono una pivilegiata.
So che adesso ho una casa, ed è molto di più di quanto immaginassi per me anni fa. So che oggi come oggi è comunque una fortuna e un privilegio per qunato bravo e meritevole tu sia stato. So che dovrò continuare a pagarla, meritarala e curarla. Bisogna che insegni al Magù a non dare nulla per scontato.
Non riesco a misurare queste giornate, crollo disfata sul letto appena montato, vado in bagno saltando aspirapolveri, sposto cassetti e strizzo stracci.
Però, qunado sollevo lo sguardo dagli scatoloni e ascolto le cicale là fuori ceh si fanno assordanti, mammamia, ragazzi... mi vedete?
Sogghigno soddisfatta tra me e me e, goduriosa come l'Arturo, lentamente mi lecco i baffi.

25 agosto 2010

Siccome sono alla frutta cerco di vincere una vacanza

Ho finito i soldi, quindi partecipo al giveaway di Blogmamma.it tentando di vincere 3 giorni gratis a Riccione.
AAhhh, cheggoduria...già mi ci vedo spiaggiata greezly-mode sul lettino...
...oohhh-yes.

Che?
Chi?!
Magù chi?
Hei gente, si parla di family hotels, mica pizzaefichi! C'è apposta il servizio tata...
Haaaa come mi ci vedo, mi ci vedo proprio.
Mi sento già la piadina bollente sulla lingua, guarda.

22 agosto 2010

Questi giorni (sovrappensiamoci)

Faccio lavatrici di pensieri e zanzare.
I giorni son di passaggio, bussano alla porta che già se ne vanno.
Le paure gettano ombre rapide, nuvole in viaggio anche loro sopra la testa.
Ho gli occhi pesanti, come i pomodori a terra nell'orto che l'ultimo temporale ha disfato.

Allora, se per un paio d'ore non c'è in giro nessuno, me ne sto in silenzio.
Mi mangio le unghie che alterno con acini d'uva.
Mi fermo a guardarci, tra un sacco di vestiti da buttare (oh-sì, perchè io stavolta butto...), lo specchio da staccare, i mobili da impilare, un naso da sturare.
Guardarci nell'alito afoso dell'ultima estate tra pesche e libri impilati, calzini spaiati e pensieri in tuta da sci.
Specchiarci un istante nel quadro poggiato lì a terra.
Sovrappensarmi.
Accarezzare un poco svogliata ciò che sono adesso e, senza rimpianti, lasciarmi lì.

19 agosto 2010

Volevo solo scrivere un post

Buio e lui dorme.
Google piantala.
Io non ci riesco, anche se ne avrei bisogno.
Google, piantala, dai. Non rieco a fare un discorso serio se mi lecchi i piedi, porcapupazza.
|...|
'Azz. E quello s'è svegliato.
Mierd.

[Come non entrare in crisi con soli 3 ciucci a disposizione nel lettino? - Come, deidelcielo, come??- Mi chiedo, giustamente.
Che, mò è colpa mia se di notte sei mezzo rincojonito dal sonno e non riesci a trovarne 1 su 3??
Come dici?!
E c'hai ragione. Da qualcuno avrai pur preso =|.]

Volevo scrivere il post, ma non ce la fò.
Questa è la testimonianza vera e imperitura di una madre di un 6mesenne.
E' morta di sonno.
Vorrebbe fare una cosa che per lei è più importante persino del sonno ma lui, che è più importante persino della cosa più importante del sonno, gliela impedisce.
Voleva solo scrivere un post.
E' andata, amen.

15 agosto 2010

Se non muoio trascloco.

E' Ferragosto e fa freddo come a Ottobre.
Il Magù s'è preso tosse e raffereddore e mi ha appicciato il mal di gola.
Sono stanca da buttare.
Nell'ultima settimana abbiamo pulito pavimenti, spazzato via polvere di cemento con truciolo bagnato, lavato infissi, montato armadi e aperto scatoloni.
Abbiamo lasciato i nostri ultimi stipendi al signor IKEA.
Magù era quasi sempre con noi: i pomeriggi in cui la nonna riusciva a tenerlo ci sentivamo miracolati.
Per le prime 2 ore.
Poi appoggiavamo il mocho al muro e ...

"Hai sentito tua madre? Chissà cosa sta facendo il Magù...dai, chiamiamola".
"Hai notato come lo guardavano ieri sera? Non perchè è nostro figlio, ma ha davvero qualcosa di speciale..."
"Guarda, guarda! L'autoscatto col Magù, amorebello dipapààà..."
"Ooooh, la macchinina di Magù...ecco dove l'aveva lanciata ieri: dietro il Knorvettollpp (leggi "cassettiera")!!"
"Oh ma domani però viene qui anche lui, vero???"

Ancora qualche settimana di sbaracco, poi il grande sbarco (tanto per stare in assonanza).
Bollettino animale: Arturo è stato temporaneamente dislocato dalla nonna per il campo di fine estate. Nessun segno apparente di alterazione alcuna.
Google mostra d'altra parte inquietanti segni di disadattamento geografico-sociale: dov'è il nord? cos'è il sud? siamo in centro? quale posso considerare veramente-e-definitivamente il mio lettino: è il divano della nonna A, il tappeto della nonna B, il sedile posteriore della macchina, il cono d'ombra tra il mocho e il bidone aspiratutto o forse il mio cuscino di casa? Ma, soprattutto, di quale casa? Ho io una casa??

E su questo dilemma, che è sì canino ma pure molto umano, vi lascio.

4 agosto 2010

Una finestra vista taverna

Abbassatevi.
No, un po' di più.
Sì, ecco: livello formica, esatto.
Ci vedete?
Siamo quei 3 là sotto, ci puoi fare ciao-ciao con la manina insieme alla formica e a un paio di zanzare.
Che ci facciamo qui?
Doveva essere la soluzione temporanea in attesa della casa nuova: così non spendiamo i soldi di un affitto (facciamo sempre gli splendidi, da queste parti, eh...).
Ormai fa 1 anno.
Un anno a livello David Gnomo.
Una due-stanze: la camera letto + microletto e la camera "degli angoli". Angolo cucina. Angolo ufficio. Angolo relax. Angolo Googhi. Angolo Artuto no. L'Arturo è un gatto: lui non occupa 1 angolo, ne colonizza (almeno) 4.

La 2stanze reflex in mano e scatti alla panza.
La 2 stanze c'ho un sonn...zzzz.
La 2stanze me magnerei pure il gatto.
La 2stanze mal di schiena, passami il cuscino.
La 2stanze oddiocorriamo.
La 2stanze sei a casa.
La 2stanze occhiaia a tapparella.
La 2stanze sembri un tipo simpatico.
La 2stanze cosamisuccede, non avrai mica intenzione di guardarmi davvero con quegli occhi??? E che fai con quella manina?
La 2stanze mannaggiamme, c'ho gli occhi a cuore come hellospank.
La 2 stanze Susibita KAPUTT (ritirarsi, ritirarsi!).

Ho voglia di casa, adesso. Quella vera.
Aprire gli scatoloni e ritrovare la teiera colorata, le tazze dipinte. Tutti i libri. Quel portasale che ti manca, che fa tanto casa.
Ma la 2stanze c'è stata, Magù. E te l'ho raccontata.
Non dimenticarla.

2 agosto 2010

Mangia come parli (italiano, più o meno).

Allora, le opzioni sono 2:

- o Magù mi si ricopre di bolle come reazione allergica a un'eccessiva dose di proteina del latte vaccino (e in tal caso questo post verrà subitaneamente cancellato per non poter essere usato contro di me e voi naturalmente non avete sentito nè letto nulla);
- o sono un genio e ho trovato il modo di fargli mangiare la squallida e insapore pappina di riso;

Thanksgod viviamo in Italia e si può sempre contare su una bella grattuggiata di parmigiano reggiano stagionato, stavolta più abbondante della precedente.
Benedetto parmigiano, che risveglia i sensi, i santi tutti, ma soprattutto rende appetibile persino la pappetta fatta da me.
Ha finito tutto.
Magù, non Google ;) ...

30 luglio 2010

E' ora, mi son detta.

TOC TOC, Magù?
Parlo con te, mi senti?
Con te, che stai incollato come una cozza allo scoglio, che mi cacci caldo.
Che stringi le ditina e tiri la pelle. Fai pure male, sai?
Smettila di ridacchiare, è un discorso serio.
Un discorso da grandi, stavolta.
Lo so che stiamo insieme da 6 mesi ormai, lo so che ti piace tanto.
Ho fatto le mie usuali scene da spaccona, per prendere le distanze, come sempre.
Sai che ne ho bisogno, mi serve, son fatta così.

Però piace anche a me, è stato bello.

No, non solo bello.
E' stato forte, potente. Sorprendentemente intenso.

Però devo dirti una cosa.
C'è che ho notato come ti guardi intorno da qualche tempo a 'sta parte, come ti allunghi per afferrare.
Ti piacciono i colori, eh? Pure gli odori, si vede.
Mi sa tanto che.
Facciamo così: io rimango qui, vicina vicina, e vediamo un po' che succede, ok?
Tu fai quello che devi fare, vai tranquillo, io son qui, sto bene.
Mmpppf. Inspiro.
...
Che dici, ce lo facciamo sto giretto?

[Porcapaletta m'è entrato un bruscolo nell'occhio, ma sto bene, eh. Sto proprio bene, eh...]


E' ora, mi sono detta.
Ho messo su il brodo, 2 patatine e una carota.
Il parmigiano, un poco d'extra-vergine, quello della nonna.
Ho apparecchiato il tavolino: piattino di plastica, 2 cucchiaini (uno per leccarlo, passarlo tra i capelli, infilarlo nelle orecchie, imboccare il cane etc; l'altro per mangiare), il biberon piccolino con l'acqua.
Non ho usato il bavaglino, gli ho arrotolato direttamente la tovaglia al collo.


E' proprio ora, mi sono detta.
E' un abituè della frutta e ha una passione per il cucchiaio che pare Totti.
Ieri sera poco poco mi mozzica il kebap dalla mano.
Sarà una passeggiata.

-Step 1-
Se mi dici che sei antigrumo, ti credo.
Altrimenti mica ti compravo, ti ho scelto apposta perchè sei antigrumo. Emmò che mi fai, tu?? ... IL GRUMO??!!
Che poi non si capisce che significhi "stemperare" 5-6 cucchiai nel brodo caldo.
Stemperare??!!

-Step 2-
Dai, alla fine col caldo del brodo s'è "stemperato" da sè.
E via col cucchiaino, dai...aaaprri grraaande!
...
Che c'è? Che è mò quella faccia? te fa schifo??
Sì. Te fa schifo.

-Step 3-
OOh, bene, l'hai finito tutto.
Bravo, bravo, sei proprio un bravo ragazzo...PAT-PAT.
Ebbravo Googhi.

...


Vabbhè, insomma, alla fine è andata. Qualche cucchiaiata l'ha mandata giù. Ci sarà da lavorarci un po' sopra ma il più è fatto.

26 luglio 2010

La caduta dei gravi

SDENG.
...
SDONG.
...
SPLASH.
...
CRASH.

Il fascino empirico della caduta dei gravi.
Appollaiato sul seggiolone nuovo di pacca Magù fa cadere uno per uno nell'ordine: la margherita attacca-stacca, il sonaglio, il ciuccio, il biberon, Artuto il gatto che incautamente transitava.
Non. Smette. Mai.

PING-PONG.
No, questo non è lui.
Sono le mie palle che cadono.

22 luglio 2010

Ho caldo.
E 10 punture di zanzara per gamba.
Nessuna voglia di fare alcunchè.
Non di lavorare, ho caldo.
Squilla il telefono, ovviamente è lavoro, ho davvero un gran caldo.
Non ho voglia di allattare, tutti e due sudaticci e accaldati.
Si sveglia Magù, ovviamente ha fame, ho ancora più caldo.
Non ho voglia di allattare, ho la pressione bassa.
Non ho voglia di allattare.
.Punto.


Ho voglia d'acqua, invece, ecco di cosa.
Immergere Magù nella bagnarola e lavargli le spalline.
Passare le dita tra quei quattro ciuffetti sparsi che sono la sua chioma; fargli la riga di lato, da bravo bambino.
Ha la pelle fresca e compatta, liscia e tonda come quella melanzanina che mi ha portato la nonna dall'orto.
Ho voglia d'acqua, ecco di cosa.
E m'immergo, così come sono. Maglietta e pantaloncini, dentro la bagnarola.
Lo faccio d'impeto, come a 8 anni il primo giorno al mare in vacanza: senza neanche pensarci.

Una giornata può durare anche due minuti soltanto: 4 piedonzoli a mollo che affondano Miss Porky, la spugna col tutù rosa.

21 luglio 2010

Bonnie & Clyde all'italiana

UnaProvinciaItaliana, dal quotidiano locale.

Grande colpo da maestro ieri pomeriggio alle h. 16.00, presso la locale farmacia di via Taldeitali.
Un individuo sospetto di grassoccie dimensioni era stato visto aggirarsi nei paraggi da alcuni passanti.

Entrato in farmacia ha freddamente portato a termine l'empia rapina, sottraendo alla stessa un ricco bottino.
Dalla descrizione dei presenti l'individuo è stato riconosciuto nientepopodimeno che nel superlatitante Sir Yorkshire Pudding, già noto alle autorità come Pigiamino Felice, feroce disturbatore del sonno pubblico e spietato divoratore di orsacchiotti.

Il criminale non ha agito da solo, bensì spalleggiato da un individuo femmina, probabilmente la madre dello stesso.
I testimoni presenti riportano che la donna dava evidenti segni di alterazione psichica e una generale impressione d' imbesuimento.
La complice ha dunque caricato parte del bottino in macchina per poi ripartire a gran velocità: pare che, fermata per strada da una passante che candidamente indicavale la presenza di alcuni pacchi di pannolini taglia midi ancora presenti sul tetto della macchina, sia scesa dalla stessa imprecando: "Ggrazzie...figura di mrd**!!".
La polizia è ancora sulle tracce dei due: s'invita la popolazione a collaborare prestando la massima cautela.

15 luglio 2010

Il flop

"Ciaao, alloora??! Come va?!"
"Bah, dai, non male, direi."
"Ooohh, bene! quindi gestione marmocchio sotto controllo? Come te la cavi?"
"Ma sai che ti dico? Bene, sìsì. Cioè, alla fine te la mettono sempre giù un po' dura, ma poi basta organizzarsi, stare un po' più attenti...non ci vuole mica tanto."
"Ah sì? bhè, meglio, dai. E tu che ti facevi tutte quelle paranoie sull'imbranataggine, l'inadeguatezza, un sacco di pippe inutili!"
"Eh, infatti. Alla fine, guarda, me la cavo piuttosto bene, devo dire..."

Ed è precisamente in quell'istante che qualcosa, alle tue spalle, fa FLOP.
Fa proprio così come lo scrivo: FLOP.
E' il passeggino.
FLOP, e s'accartoccia.
Hem...col Magù dentro =(.

12 luglio 2010

C'è che sei un po' scema

C'è che a volte li prenderesti a sberle.
Quando, tanto per fare un esempio, ignorano candidamente il detergente per doccia che, strategicissime, gli avete lasciato in vasca.
Niente da fare: non entra nel loro campo visivo.
Entrano, scavalcano, fischiettano, escono.

Poi però.

Lui: "Eddai stasera usciamo, abbiamo lavorato tutto il giorno...ce lo meritiamo!"
Lei:"Mmm, nnii...'sta settimana 100 € solo di parcella veterniaria e biscottini bio-ayurvedici per Google, che altrimenti gli vengono le bollicine..."
Lui: "Eh, hai ragione. Adesso che ci penso, però..."
Lei: "Però?"
Lui:"Ci sarebeb quel posticino tranquillo ed economico..."
Lei:"Ma quale?"
Lui:"Massì, dai. Quello dove fanno quella pasta e zafferano buonissima, quello un po' piccolo ma carino, che c'è quella cuoca giovane..."
Lei:"Giovane? Giovaneee?? Ma-giovane-dde-che, DDECHE!??"
Lui: "Guarda che la conosci, daai, ti è pure simpatica. Quella carina, che ha appena avuto un bambino pochi mesi fa. Un bambino bellissimo..."

Ecco, strike.
Che paraculi.
Ma perchè parlo? Maddeche m'impiccio, io?!?Del budget settimanale, m'inpiccio, ecco de che!!
Malimorta£***ç§°!

Bilancio della serata:

Lui: magna gratis, non cucina, lei lo ama.
Lei: cucina, c'ha i piatti da lavare, ma hei...è innamorata, eh.

C'è che a volte ti prenderesti a sberle.

10 luglio 2010

Se lo ami, legalo.

Non sto a dirvi cosa la mia perfida mente sia andata dettagliando nei 10 secondi precedenti l'apertura del post sulla nuova iniziativa di Veremamme...Oooohhh, evvai!!! Ebbasta con ricette per svezzamento e esercizi per il perineo, finalmente si passa a qualcosa d'interessante...
Non era vero.
Ricette per la pappa sì, esercizi per il perineo pure, argomento particolarmente interessante non pervenuto.
Scherzi a parte (anche perchè su veremamme non ci sono nè ricette per svezzamento, nè esercizi per il perineo...grazziaddio, almeno lì, no), aderisco all'iniziativa: trovate il bollino qui di fianco a destra...
Aderisco perchè sono stata una bambina curiosa e logorroica che dal sedile posteriore si sporgeva per non perdersi una parola di quello che veniva detto davanti.
Aderisco perchè sono un'adulta (???) curiosa e logorroica che non si lega e si sporge davanti per non perdersi una parola di quello che viene detto davanti o, peggio, per alzare il volume della radio e poter pogare nelle retrovie.
Aderisco perchè qualche volta non sono una persona responsabile, ma vorrei diventare una mamma responsabile.
Perchè spero di poter ancora imparare.
Aderisco perchè solo qualche giorno fa mi hanno raccontato che ad alcuni conoscenti è successo ciò che è irreparabile, ciò da cui non si torna più indietro e non ti lascia un'altra occasione.
Insomma, aderisco perchè è giusto.

7 luglio 2010

D'arte, mostre e social-magu

Ti viene a trovare la tua amica A. da quel della Spagna solatìa.
Day-off dal lavoro, spegni il malefico pc e optate per mattinata intellettuale, tra chiacchere fiamminghe e sfondo lago mozzafiato.
Magù c'è.
E s'era pure capito, ma intendevo dire che c'era anche alla mostra di oggi. Il più giovane visitatore, credo. Gli hanno pure fatto il biglietto (gratis).
Non abbiamo ancora imboccato l'ingresso che veniamo fermate da 2 tipici esemplari di Nonnus Exaltatus, specie pericolosissima, in particolare quando, come in questo caso, dotata di prole nipotesca al seguito. Prole femmina, per giunta.
Il nonno masculo non capisce nulla, è completamente imbesuito dalla sua propria immagine riflessa nei di lei occhioni, ma, complice il passeggino, fa in tempo a notare Magù.
Scatta , implacabile, il social-moment: quanti mesi ha- maschioofemmina (ma che è??! è vestito di azzurro, sul bavaglio c'ha scritto il nome a forma di bruco, ho capito che ha le ciglia lunghe ed è biondino, ma sbava come un lama e ha la grazia dell'happyhippo, fatti due calcoli scusa...)- guarda come allunga il piede- sono già amichetti- la mia poi è proprio precoce etc etc.
A seguire session fotografica perchè sono già amichetti da ben mezzo nanosecondo scusa mentre sottoscritta e amica cercano di trascinarsi fuori dall'angolo di scatto del nonnofotoreporter.

All'interno della mostra le due si dotano di 1 audio-guida in 2 perchè sono molto tecnologgiche sì, ma la sottoscritta è pure pitocchia e comunque loro due amano anche stare con le orecchie appiccicate tipo gemelline siamesi, embè che volete?
Comunque la mostra è carina.
Certo non ci si spiega come alle soglie della seconda decade del XXI secolo si trovino ancora pannelli con testi di 25 righe scritti in critichese che una persona sana di mente di solito non scorre oltre la seconda riga e mezza (tranne l'amica ed io ceh abbiamo diligentemente letto tutto di tutti i 25 pannelli. Perchè ci vogliamo molto bene, eh. Sissì.).
Certo non mi è molto chiaro neanche perchè stiate sottopagando quella porella della guida, ggiovane imberbe fanciulla, sicuramente studentessa volontaria cui, ci faccio giù le palle del gatto, non viene dato neanche il rimborso spese del pranzo; dicevo che è abbastanza scandaloso che non ci si doti di un minimo di apparato di comunicazione un pochino più tecnologizzato invece che sottopagare lei, che, oltre che sottostipendiata, porella, ci mette pure del suo...
"E qui potete ammirare quanto il realismo della pennellata risulti vibrante, sembra...sembra quasi di sentire l'odore del mare, viene..viene quasi di toccare la tela, non trovate?? vien proprio di toccarla, no!?
Ma magari anche no, eh.
Io poi sono un pò scassamaroni a riguardo, che dovrebbe (condizionale, non a caso) essere il mio lavoro, ma certe domande te le fai in ogni caso se vai in quello che viene presentato come l'innovativo polo culturale, sede dei mirabilia artistici della città per cui la giunta comunale spende ogni anno una buona fetta dei tuoi contributi. Vabbhè.
In tutto questo il Magù ha fatto un gran figurone da giovane di buona cultura assecondando i nostri improvvisati finto-intellettual commenti (straordinaria la resa del chiaroscuro su questo...'sto coso, il robo qua, come si chiama, ma che è? ah già, la mela di Paride...) con i debiti ululati, gridolini di giubilo e altisonanti rutti.
Spettacolare, fiammante... fiammingo.

n. b. e comunque giornata bellissima, degna del migliore degli epiloghi: urlare fuori dal finestrino I have nothing fino all'acuto stile gallina strozzata. Poprio nel mentre in cuiWhitney volava tra le braccia dell'allor ggiovine et ficozzo Kevin Costner...ma ve lo ricordate??!

4 luglio 2010

Sir Y. P. - La ciuccìade parte III

Week-end da mia madre.
E ritorno, con grandi notizie in vista: il Magù alle prese col primo omogeneizzato alla mela.
Roba da prima pagina, mica casuccioli Brancher o Cuffaro.
Comunque: mi pare superfluo dire che il mio posatissimo figlio ha un talento naturale (e oserei dire ereditario parte madre) per la dieta onnivora.
La mela gli piace, ma a giudicare da come allunga il collo e perde saliva non disdegnerebbe neanche le costine di cinghiale.
Nessun problema neppure col cucchiaino, che governa magistralmente inoltrandolo 2 volte su 3 su-su per il naso.
Ecco, da un punto di vista prettamente, diciamo così, di bon-ton...bhè, bisognerà lavorarci un po' su: Magù non ha precisamente la stoffa del british gentleman.
Lui è un po' più...hem... Sir Yorkshire Pudding, ecco.

A dimostrazione delle eclettiche tendenze alimentari del sopradetto Yorky, ecco qui:



C'è chi mangia i preti, chi i piedi (del cugino).
Feet-icismo ereditario.

27 giugno 2010

Le passeggiate del Cenerentolo

Domenica mattina, strettoria di campagna.

"Guarda arriva un trattore, salta un po' su quella riva che lo lasciamo passare"
"E il bambino si sveglia? Non è che ha paura del rumore? Lo passi a me? Lo tieni tu? Lo lego al cane?!"
"Tu non preoccuparti del bambino, pensa a dove metti i piedi, guarda il cane piuttosto."
VRRROOOOM-RRATTTA-TTATTA-TTTA-BRRRUUUMM.
"Oooh, vedi che non è successo nulla? Magù neanche si è svegliato.
Susi? Susii?
Susiiiiiiiiii??"


"Ahah, ci voleva proprio un po' di frescura di bosco dopo tutta sta camminata sotto il sole. Meno male che ci siamo lasciati il campo alle spalle, non tornerei indietro neanche se mi pagassero!"
"Oi ma Magù c'aveva mica i sandali quando siamo usciti?"
"...."

Magù Cenerentolo...


"Puf-puf, pant-pant. Hai finito con sta foto?"
"Guarda, non cominciare a deconcentrarmi che c'è un sacco di contrasto e sto impostando la macchina"
"PPUFF-PUFF, PANT-PANT, mioddio-mi-sto-disidratando, che calore insopportabile...!!!"
Un mantice. Neanche fossiamo nel deserto del Gobi.
Sbuffa, ansima, strabuzza gli occhi.
Appoggiato inerme a un ballone da fieno riesce a raccogliere le sue ultime forze solo per questo:
"Possibile che tu [tu, donna] non mi [a lui, uomo] abbia portato neppure una goccia d'acqua??!"
Ovvero: scassarmi i cabbasisi (alla Montalbano...).

Inconvenienti tecnici a parte ecco qui Magù versione agreste-bucolica, intento a sniffare il ballone prima, e giocare al piccolo botanico poi.

Poi dici che uno la domenica mattina si rilassa.
Bah.

24 giugno 2010

Finalmente!

Oooh...!
Dunque, dopo tutto il pre-spinoff con questa:

("casualmente" indicato come "header_lenticchia_ooops"), dopo l'inframmezzo del piedonzolo, dopo essermelo riproposto più e più volte come ad esempio qui, stabilito infine che le recenti dimensioni pachidermiche del pargolo non si addicevano più a quelle del pur nobile legume, ecco finalmente l'headerino nuovo disegnato dalle mie manine-ine-ine.
Nelle intenzioni originali la mia faccia doveva essere più perplessa, ma mica è facile e insomma...oh, alla fine mi è venuta così.
Sarà mica un lapsus-freudiano?

Il tuo sguardo

Quando la notte schiarisce e tu apri gli occhi
quando ti giri tra le lenzuola che sanno di mattino
e sollevi lo sguardo su di me
che sono lì china, in pigiama, e ti guardo svegliarti
vedendomi come non mi sarei pensata mai.
Quando fai gesti piccoli, contratti e lunghi stiracchiamenti,
quando schiudi le labbra e fai versi strani
poi stringi gli occhi
quando li riapri liquidi, enormi, spalancati sul mondo...

stai facendo la cacca.



...=|.

22 giugno 2010

Non racconto balle

A riprova del post precedente posto la seguente sequenza, che mi pare parli da sola:



Pomicione seriale e pure violento.
Notare lo sguardo allibito dell'orso.

21 giugno 2010

La Ciuccìade Parte II- un'epica (dantesca) del ciuccio

Avevamo lasciato il nostro eroe alle prese col ciuccio.

C'erano momenti in cui ti sembrava potesse uscirne fuori, ma sapevi che non sarebbero durati.
Ogni sua rassicurazione in merito era per te una sempre più netta conferma.
Lui ti guardava con occhio languido e una smorfia sulla bocca che stava a significare: "Ancora una dai, tanto smetto quando voglio...", ma poi finiva per avventarcisi sopra con più irruenza di prima.
Poi del tempo è passato, e intravediamo una speranza.

Magù non è ancora fuori dal tunnel (...del divertimento-o-oh...!), ma qualcosa sta cambiando.
Talvolta lo rifiuta.
Talvolta vuole altro.
Qualsiasi, generico, "altro".
Nella fattispecie Magù sta riconsiderando ed allargando le proprie personali prospettive di ciucciabilità.
Traduzione: si ficca in bocca praticamente qualunque cosa gli capiti a tiro.
Elargisce sleccazzate e succhiotti promiscuamente e indistintamente su madri, padri, donne, uomini, animali e oggettistica varia.
L'altro giorno l'ho beccato che pomiciava con una delle barre del lettino, meticolosamente. Poi passava alla successiva, così, con nonchalance.
Un pomicione seriale.
Ultima vittima dei suoi focosi assalti è stato Bianconiglio, il suo pupazzo-nanna (il fu "Bianconiglio", dacchè Magù ha cominciato a sbavarlo il suo colore ha assunto una patina giallastra. Al tatto si presenta umidiccio e appiccicaticcio. Retrogusto tannico, note di mora e di cuoio): lo ha trovato nel suo lettino, il lenzuolino risvoltato.
Con le ditina rosee e grassocce l'ha toccato, io che facevo al Pappe: "Guarda, amore, che dooolce...lo accarezza!".
L'ha guardato coi suoi grandi occhi, ha stretto la manina più forte.
Poi, con tipico atteggiamento vegan, s'è magnato la testa.
La bocca sollevando dal fero pasto.

19 giugno 2010

Un tipo da spiaggia

Eccolo finalmente.
Il Magù versione vacanziera paparazzato in atteggiamenti da vero divo:


E qui, avvistato mentre affronta impavido la traversata della piscinetta accompagnato da una misteriosa presenza femminile...


La faccia che ha fatto alla prima vista della distesa di acqua blu è stata imperdibile: mascella appesa e occhio sgranato.
Sembrava me di fronte al test positivo di gravidanza un anno fa. Proprio vero che i geni...

Dopo 5 giorni di andata e ritorno appartamento-spiaggia carica come il senegalese (costumino, piscinetta gonfiabile, cappellino, ciuccio di riserva, pannozzo di riserva, libro galleggiante Pesciolinodovesei?, stuoia, stuoino, tendina da spiaggia con apertura automatica, cuscinotto, telo spugna tuo, telospugna suo, telospugna del Pappee, cremesolari, cazzimazzietrallallà) che ogni giorno passava a tentare di propinarmi i finto Gucci, ho capito una cosa sulle madri al mare: come al solito ce ne sono di diverse, ognuna conserva il suo stile.
Tuttavia è inutile sperare di riconoscerlo: sta sepolto sotto quintali di chincaglieria del pargolo che ciascuna di loro ritiene indispensabile. Ovvero inutile.
C'è la Britney con costume a voille e smalto aggressive, la Carlà che opta per il due pezzi tinta unita chic e sandalo basso, la zappata con pareo che aspirerebbe tanto essere Carlà ma proprio non le riesce perchè è Gregoracci inside.
Ma la verità è che nessuna di noi assomigliava vagamente nè a Carlà, nè a Britney, nè (grazziaddio) alla Gregoracci.
Facevamo molto senegalese, invece.

16 giugno 2010

I shot the sheriff

Il Mexican Magù spiaggiato: una questione di stile.






















Background soundtrack: I shot the sheriff, Eric Clapton live performing (se volete leccarvi le orecchie con l' assolo andate qui: dal 5.50 parte tranquillo, al 6.50 è una goduria, dopo il 7 ti sei leccato baffi, gomiti, orecchie e il gatto che passava sulla scrivania)

15 giugno 2010

Promemoria

Da annotare e ricordare per il futuro: non andare a fare la spesa con un tizio under 6 mesi accoppiato a due tizie over 70.
Alla cassa la mia faccia doveva essere tanto stravolta che in un certo punto imprecisato alle mie spalle si è organizzata una task-force:

Signora mezza età:"Signorina, la vedo in difficoltà, posso aiutarla? Me le ricordo bene, certe spese con il bimbo a tracolla..." mentre m'insacchetta la spesa.
Susibita:"E' molto gentile, non si disturbi, mi spiace farle perdere tempo..."
Signore capelli bianchi:"S'immagini, non ci sono problemi. Guardi che sta strappando il buono pasto nel verso sbagliato..." mentre raccoglie il cellulare da terra.
Susibita:"Acc...!L'ho strappato porca miseriaccia!! Oh grazie, ecco cos'era caduto...grazie infinite..."
Signora cicciotta in fila dietro signore capelli bianchi:"Eh, i figli...che fatica, eh?E pensi che tutto il peggio deve ancora arrivare..."
Susibita:"Eccheccaz...(tiè!tiè!tiè!)maddaai!! una c'ha già i suoi problemi...neanche sta insacchettando poi, almeno si rendesse utile..."
Signora mezza età:"Certo che il bimbo è proprio bravo, guardalo lì...angioleeettooo!!"
Signore capelli bianchi:"Appunto. Che poi, vista la madre, non si direbbe."
Susibita: "...HHEEII!!"

Qunado finalmente nonne al seguito riesco ad imboccare la porta d'uscita ho 2 sacchetti per mano, il Magù appeso a tracolla e il cellulare in bocca: mi vergogno come un mandingo nano e mentre ringrazio con un frenetico gesto del mignolo destro ancora libero faccio in tempo a vedere una folta shiera di mani svolazzanti che salutano dalle casse. Della serie non facciamoci riconoscere.

Vabbhè, è andata anche questa.
In attesa di trovare un pochino di tempo per postare le foto vacanziere, vi lascio uno scatto del Magù alle prese con la palestrina ereditata dalla famiglia colombiana del piano di sopra.



Il felino volante gli sta un po' sulle balle.
In effetti lo metterebbe sulla sedia elettrica: non avendone (ancora) una per casa, passa il tempo a prenderlo a sberle.

3 giugno 2010

La signora La Giunta.

-La Premessa-

Dottoressa: ”...e quindi dovrebbe dargli un'aggiunta, almeno finchè non siamo sicuri che da lei prende abbastanza latte”.
Sorella: “E' che col biberon ho provato e poi non mi si attacca più e sa, diventa un problema...però ci sarebbe, cioè, ci sarebbe qualcuno che può darglielo integrando il mio, ecco. Latte materno sicuro, proprio proprio sicuro, sa...parente strettissima...”

Eccalla.
Piacere, sono l'aggiunta. La Giunta.
Cioè, rendiamoci conto.

Un anno fa: “Tu, Susibita, tra poco meno di un anno partorirai con gran dolore!”
S.”Seeee, ma vienimelo pure a raaccontare, daaai. Mi prendi per fessa??”
...

4 mesi fa: “Tu, Susibita, produrrai latte e manterrai quel tricheco di tuo figlio solo con quanto da te generato. Perchè tu, proprio tu, avrai una terza abbondandante”.
S.:”HHeee, esageraaatooo... mmm. Ma sul serio??!”
...

Una settimana fa: “Tu, Susibita, allatterai non uno ma due, dico due, marmocchi!”
S.:”Mafffffigu... = | ...'azz.”

n.b. Magù, Lenticchia e tu Cetriolo..hem Fagiolo, Cecio, insomma come diavolo vi chiamate: queste me le segno e comincio a mettere in conto, eh.

25 maggio 2010

Gnoze seautòn

Conosci te stessa.
Sì, certo.
Quale delle due?

"Salve, mi presento: sono Susibita.
Vivo con Mr Pappee e Magù. Mi piace spernacchiare il collo del primo e la panza del secondo.
Da 4 mesi a questa parte posso cambiare un pannozzo in volo carpiato, allattare in salto triplo-axel che la Costner mi fa un baffo, produrre latte in quantità sufficiente a sfamare un'intera colonia di marmotte.
Sono abilissima nel pulire le orecchie dal cerume da troll di mio figlio e ho ordinato mentalmente un accurato sistema pantone della caccacromia.
Quando passo davanti al Magù che se la ridacchia non riesco a resistergli, lo prendo in braccio e ballo con lui "Voglio vivere così!!" alla Claudio Villa (Tuuu...ogni pena sai leniiiir...AMMALIATOOOR!!!).

"Molto piacere ma scusa, ci dev'essere un errore. Io sono Susibita.
Io che se per strada incrocio una coppia con bambino e cane passo un quarto d'ora a parlare del cane. Alla fine so tutto di lui: a che ora esce per la passeggiatina, sì anche lui aveva paura dell'acqua l'anno scorso al mare, no io uso l'altro antizecche, quello che non interferisce con Arturo il gatto. E il bambino? quale bambino? Ah perchè c'era pure un marmocchio?
Io che dovrei leggere da un mese il capitolo "dai 3 ai 6 mesi: un viaggio affascinante" ma pensa te quanto me ne può fregare, devo ancora finire Montalbano.

Eppure dovevo essere preparata.
L'avevo letto da altre mamme: la maternità ti sdoppia, ti duplica, ti scombussola.
Insomma sei sempre tu ma anche un'altra che non conoscevi e che ti stupisce sempre un po'.
Non sai nemmeno se ti piace, spesso ti fa girare un po' i maroni.
La verità è che ti fa sentire in colpa: ama farti da contraltare e restituirti un un'immagine di te infantile, spesso egoista, gelosa di sè, ancora più impreparata di quanto potessi già sospettare.
Lei, invece, sembra una persona migliore.
Chissà chi ha ragione.

24 maggio 2010

Estate

Finalmente è arrivata.
Nella migliore tradizione della famiglia io e il Magù abbiamo cominciato a snudarci, che qui sarà pure ventilato ma sotto il sole si brucia.
Tra l'altro a lui piace un sacco stare svestito, il che non dovrebbe suggerirmi nulla di buono per il futuro, ma almeno adesso è felice di lanciare in aria i piedini finalmente liberi.
Siccome Il Pappee (come dicevo, pronuncia un po' alla Alabama, nata per caso a forza di far versi e storpiare parole in linguaggio Maguesco) ha già cominciato a dare preoccupanti segni di astinenza da Magù: "Che fa-che fa? parla? cammina? risolve integrali? ecco vedi, sta imparando un sacco di cose senza di me, tempo che torno ha già la patente."

Ecco qallora una serie di prove inconfutabili del fatto che:

- è vivo e non me lo sono magnato come il conte Ugolino;
- come già accennato aspira al nudo integrale;
- si sollazza a puntare i piedi contro qualunque cosa, preferibilmente le mie gambe che ama percorrere in lunghezza su e giù (mica c'ha da fare tanta strada, eh);



E poi qui, in tutta la sua ronfante gloria.



A me pare una via di mezzo tra il mexicano con sombrero e un gangster della malavita newyorkese, gli manca solo il catenozzo d'oro al collo (yo-yo).

23 maggio 2010

Another new blue bow...

E indovinate un po'?!
Assente giustificata da 2 giorni per colpa...bhe, sua, ecco:



L'immagine non rende giustizia ai suoi bei capellini nerineri, qui si avvicina più a crapa pelada l'ha fa i turtei, ghe ne da minga ai so fradei, so fradei han fa la fritada, ghe ne dan minga a bocia pelada (trad. per i non lombardi: il signor Crapa Pelada ha preparato i tortelli ma non li ha condivisi coi fratelli, questi ultimi dunque non invitano Crapa Pelada a mangiare la frittata. Mi pare giusto, no?).
Comunque.
Sono ufficialmente zia, e per la seconda volta a distanza di soli 3 mesi e mezzo mi ritrovo a dire HABEMUS LEGUMINOSUM: prima il Lenticchia, mò il Fagiolo.
Ce l'avessero detto un anno fa...

Pensavo che Magù avesse occupato ogni spazio disponibile (in tutti i sensi) dentro di me, ma non era vero. Vedere il figlio di mia sorella è stato come (ri)vedere una parte anche di me.
D'altra parte idem per il vedere mia sorella con l'occhiaia che fa provincia (scherzo...lei è bellissima!!).
Lui è semplicemente bello come il sole: gonfio pesto, chiazzato di rosso, schiacciato come un raviolo ma ve lo giuro, stupendo.
Non lo dico perchè è mio nipote.
Lui è oggettivamente uno spettacolo.
Unica nota che ci ha lasciati spiazzati: ci aspettavamo un torello (a detta di mia madre "uno dei segni più belli", e lei di stalle e stelle se ne intende parecchio), invece è arrivato un gemellino, segno contro il quale non ho nulla di personale, ma mi dicono sia abbastanza vivace, insomma una potenziale bomba ad orologeria.
Ma l'atrologia, si sa, non è una scienza esatta e quindi mia madre ci ha convocati tutti dopo aver consultato in religiosa concentrazione il Liber Siderum e, con la più naturale faccia di tolla della nonnavoltagabbana ha sentenziato quanto segue:

Nonna:"Innanzitutto è una cuspide (cuspide???), poi considerando che è nato sotto l'influsso di Venere avrà una vivacità contenuta, smorzata dalla gioiosa dolcezza che saprà effondere intorno a sè."
S.:"Scusa ma... fino all'altro giorno non dicevi mica nnnnnnaaaaaaa, un altro gemelli no, eh!! sono lunatici, totalmente imprevedibili e fuori controllo!"
Nonna:"Taci, Susibita. Te basta darmi contro, vero? Ti dico ceh sono sicura, l'ha detto Paolo Fox!"
...
Aaah, bhè...se l'ha detto Paolo Fox allora sì, io che ti pensavo...!


Vabbhè, vah.
Vi lascio con il sorprendete scatto sul piedino (fettazzo) del Fagiolo.

21 maggio 2010

Udite Udite: la vignetta del Magù

Mi è venuta un'idea, proprio l'altra sera che la connessione non andava e non avevo nulla da fare dopo che Magù si era addormentato.
Stavo riflettendo sulla mia giornata sotto la pioggia ad aspettare i mobili: per 6 ore.
Ho pensato che alcune cose non si possono esprimere a parole, che a raccontarle, alcune esperienze, non ci si riesce se non a immagini.
Così ho deciso di inaugurare una nuova sezione del mio blog: la vignetta di Magù.
Non so ancora con quale scadenza riuscirò a pubblicarla ma a seguire, ovviamente, potrebbero arrivare:

-la "Rubrica del Cuore: gioie e sospiri nella mitica lovestory tra Magù e Piccarda".
-l'"Angolo del Pentolino: come ti cucino il pupo in 10 minuti e senza sporcare".
-"Spazio politico: come fare se tuo figlio è nato sotto un governo Berlusconi? Rimedi e rattoppi".

Comunque, eccovi la prima vignetta della settimana (qui non ho lo scanner, ho dovuto fotografarla, fa un po' schifo vista così ma tant'è).

20 maggio 2010

Fine Maggio

...e quindi Domenica vado al compleanno di L. Uffi, peccato non ci sia anche tu quest'anno...”
“Eh già, sì.Il...compleanno...di...madddai...” fa lei, improvvisamente ricordando ogni cosa.
Perchè il compleanno di L. è all'incirca a fine Maggio, e a fine Maggio, bhè...può succedere un po' di tutto, anche questo:

Fine Maggio 2009, una provincia italiana, una come tante. Dentro una casa, una come tante.

Tizio e Tizia si stanno divertendo. Hem, parecchio.
Tizio e Tizia vivono insieme da 3 anni e sono innamorati, felici, ridanciani e - diciamolo - storditi. Sono pieni di idee nuove per la propria vita.
Idee, plurali. Non una sola, bassa e grassoccia.
Comunque dicevamo che impunemente, incoscientemente, sciaguratamente, si divertono.
Ancora non sanno.
Non sanno che dovranno riconsiderare una serie di aspetti della propria vita, a partire dal numero di cassetti a disposizione nell'armadio fino al fabbisogno medio di ore-sonno per notte.
Tizio e Tizia sono quasi commoventi, se ci pensi. Perchè non sospettano nulla, tenere colombelle, tantomeno Tizio Nano in agguato, che così ovviamente li frega.
Tizia poi, in particolare, è uno sciagurato concentrato di imbesuimento e spavalderia.
Fonti note riportano di averla sentita tuonare, di lì a qualche giorno mentre se ne stava stuoiata su un prato con amici (che potranno invero confermare): “ i bambini piccoli proprio non si sopportano, dai!! Qunado diventano grandini, che ci puoi giocare, ancora ancora. Ma un neonato - naaaaaaa - gli devi star dietro ogni minuto. No-no, non fa per me. Io ho già il cane.”
Le fonti riportano che l'amico A. ebbe così modo di commentarla: “Tizia, fai quasi paura: parli come un uomo”.
Tizia pensa che la cosa più spaventosa che le possa capitare di lì a qualche mese sia uscire dai 20 anni per entrare nei 30.
Tempo 6 mesi e manco si ricorderà chi-è-che-compie-30-anni-ma-sul-serio-ah-vabbhè.
Ma la cosa più bella di tutte, che Tizia proprio non potrebbe nemmeno immaginare, perchè se solo riusciste a sussurrarglielo all'orecchio quella ci rimarrebbe secca, inchiodata come in 1-2-3-stella!, bhè...quello che non puo' sapere è che dopo l'attesa diffidente, le paure e il senso d'inadeguatezza, dopo i mannaggiamme dei successivi 9 mesi e il terrore pre-spinoff, verranno cose che le piaceranno moltissimo (altre un po' meno, ma oggi ci sentiamo ottimiste).
Tipo sghignazzare con Tizio Nano. Sì, proprio lui: quello basso, cicciottello e guarda caso ridanciano come i Tizi (dopo la famiglia Winshaw, I Buddenbrook, la famiglia Bredford e I Simpson, I Tizi non potevano certo mancare, no?!).
Tipo appisolarsi insieme a lui in macchina mentre fuori piove e il camioncino IKEA non arriva coi tuoi mobili ma non per questo sentirsi soli.
Tipo fargli per la 40esima volta l'ormai prevedibilissimo bausettete e vederlo spanciarsi dalle risate.
Tipo scrivere di lui e di voi e avere la consapevolezza che in fondo poco è cambiato: siete ancora parecchio storditi, molto incasinati, moderatamente assonnati (e sì, anche felici).

Avviso ai naviganti

Pant, pant...arrivo, eh.
Sono stata assente causa trasferimento temporaneo da mia madre.
La connessione è ballerina, devo fare avanti e indietro da casa di mia sorella e non ho avuto ancora tempo di postare.
In brevissimo, giusto per non lasciarvi insaputi:

- mia sorella non ha ancora sfagiolato, attendiamo fiduciosi.
- ha piovuto per 4 gg consecutivi, stavo mettendo su le squame e Magù le pinne. Di conseguenza i lavori all'esterno della casina erano fermi.
- litigato con Ikea per consegna divano e armadio infine giunti a destinazione.
- Magù è strafichissimo come sempre.
- Lui, ormai noto come Mr Pappee (non so com'è ma ci è venuta fuori questa pronuncia un po' "Alabama") è al nord: missing Pappee...sob.

A presto con più dettagliati ragguagli, approfitto del fortuito stato di connettività per lavorareeeeeeeeeeee...argh!

12 maggio 2010

Jungle rider: le passeggiate di una mm-amma

Teoricamente vivrei in un paese, ma siccome ultimamente la costruzione di centri-commerciali, svincoli per provinciali, interminabili sequenze di rotonde e abuso di rilasci edilizi l'hanno trasformato praticamente nella periferia della vicina città, stamattina, armata di passeggino e approfittando della "porta" tra l'acquazzone delle 11 e quello delle 12.30 (che una a questo punto si trasferisce a Londra, che almeno ci sono lo shopping in Oxford Street, le vie di Carnaby, lo Shakespeare Globe, la British Gallery e il KFC; oppure a Mahalawichichiya, in Malesia, che ci sarà pure il monsone ma almeno mi sa di caldo) mi è successo, nell'ordine, di:

- fare il rally tra le buche del marciapiede dissestato davanti a casa, che quando sono tornata il passeggino pesava 12 kg in più per il fango che si era incastrato tra le ruote;

- Camel-Trophy experience a scendere dalle aiuole, causa assenza di apposite rampine che mi evitassero gli scalini del parco: molto mummy-friendly, devo dire;

- guadare una pozzanghera di 3m x 5 (e stavolta -miracolosamente- non indossavo le ballerine!) proprio al centro del suddetto parco. Impossibile circumnavigarla: prato su entrambe i lati e tra l'erba invece dei puffi ci stavano gli snorkies;

- aver salva la vita per miracolo giacchè, fermatami a bordo delle strisce bianche, un ominide con il cappello di Crocodile Dundee lanciavasi sulle stesse a gran velocità senza dar segno alcuno di notare la presenza di pedoni a lato.

Si ringrazia vivamente la Giunta municipale tutta per l'ottimo re-investimento delle risorse pubbliche incamerate con gli appalti dei vari ecomostri di cui sopra.
Poi una dice che sta a casa e le prende la depressione.
In aggiunta a ciò, anche se non c'entra nulla, a conclusione della mia uscita col Magù ho strisciato il bancomat per comprare:

- la prima volta: regalino di 18esimo compleanno della nipotina
- un'altra volta: regalino di cresima al nipotino
- l'ultima volta: regalino di benvenuto al nipotino-ino-ino, quello ancora in pancia

[Il nipotame annovera 6 membri in tutto: non è mica colpa mia se quell'altro tiene 4 fratelli di 20 anni più grandi di lui!!]
Strisciate per comprare qualcosa A ME: zero. =(
Basta così per oggi o devo andare avanti?

8 maggio 2010

Comunicazione (tentativi di)

M.:"E-Eee-e-e-mmmm-gngngn-haaaaa".
S: "Che c'è, Magù? vuoi il sonaglio?"
M.:"HHooooo-uuuu-gngngn-mmmmmmmmmm-oh".
S:"Ok, no sonaglio. Ecco, vuoi vedere il topoide, giusto? Ecco il topoide, ecco."
M."Gggnnnnaaaaaa-mmmm-òòòòò"
S.:"Siammai il topoide, va bene, il topoide lo schifiamo, via pure quello."
M.:"A-aaaa-eeeee-GGGNNNNKKK"
S.:"Vuoi venire in braccio? Va meglio, eh? Dai che va meglio."
M.:"GGGNNNNKKK-IIIiiiiiiii!!!!!!!!"
S."... Ma che è? Vuoi...vuoi... la tetta??"
M.:"Mm-mm".

Lost in Storditland

DRIIIINN
"Ciao! Dove sei?"
"Nel parcheggio del supermercato"
"Sei appena uscita?"
"Sìsì mò riparto: devo solo ritrovare la mia macchina."
"Appena ritrovi la...? Cioè vuoi dire la mia macchina??"
"E io che ho detto? La mia. Appunto."
...

E qui, prima che Lui... :"Persa?! In che senso? ma l'avevi chiusa, sei sicura??", avviene un breve scambio di battute con l'antipaticissima Signora Coscienza.

Coscienza: "Allora, Susibita, vogliamo parlarne? Puoi dirti certa, ma veramente certa, di avere chiuso la macchina?"
Susibita: "Certo, cara la mia coscienza, si-gil-la-ta."
Coscienza:"Susibita, fai poco la spaccona, che a me non mi fai fessa. Guarda che ti ho vista che scendevi dalla macchina zabettando al cellulare con tua cugina. Per non parlare del Magù appeso di traverso al marsupio..."
Susibita:"Come la fai difficile, mi ricordo benissimo di averla posteggiata più o meno da queste parti: ecco, sarà là in una delle prime piazzole, o la 1 o la2, massimo-massimo la 3 . E comunque non stavo zabettando."
Coscienza: "Stai attenta, Susibita, che le bugie hanno le gambe corte! e qui per quello stiamo già messi male..."

Per la cronaca: ha girovagato nel parcheggio per 20 minuti, la macchina era effettivamente (chiusa!) nella piazzola.
La 16.

4 maggio 2010

En attendant Faggiolino

Countdown: -16 giorni all'impatto.

Nel frattempo...vi presento mio nipote (+ manine di sorella e cognato).



Bel manzetto, eh??

La Ciuccìade - un'epica del ciuccio (parte prima)

I - I buoni propositi

In origine fu il pesce.

Magù: "..."
Nonna: "Muove la bocca a pesce, dagli il ciuccio."
S.:"Mamma!! Non cominciare...! Lascialo fare, mica piange. Se non sa che esiste, difficilmente ne sentirà la mancanza e non sarà un drogato del ciuccio".
Nonna: "Figlia, fai come vuoi. Ma un giorno non molto lontano, Susibita spaccona, tornerai sui tuoi passi".
Magù: "..."

II - Primi cedimenti e capitolazione

Magù: "...gggnnnkk...gnnk"
Lui:"E' insofferente, non so, muove la bocca e sbava...avrà mica fame?"
S."Eccccheee?? Ancora? Ehnno, caro mio, troppo semplice così! Gliel'ho data 1 ora fa: non è che si risolve tutto con la tetta!"
Magù: "...gggnnnkk...GGNNNKK"
Lui:"Forse aveva ragione tua madre, dovremmo darglielo il ciuccetto"
S."Eggià, perchè a te le regole ti fanno un baffo, vero? Una regola è una regola, a casa mia. Tieni, Magù, guarda il sonagliinoo... "
Lui:"Ma non si era parlato di regole, avevamo detto che si restava flessibili..."
Magù: "...gggnnnkk...GGNNNKK".
Inflessione dello ggnnk incrinata, lancio del sonaglino.
S."Bah, proviamo, non è poi detto che gli piaccia..."
Magù:"Ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciucciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciucciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciucciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc-ciuc".

III - Addiction

Lui:"Preso tutto? Cappellino? Bavaglio? Cambio?"
S:"Sissi, vai vai. Ah no, petta...il ciuccio, era qui un momento fa...". Gira su sè stessa, solleva cose, si piega sotto il tavolo.
Lui:"Qui non c'è, l'avrai mica lasciato da tua sorella...". Fruga nella giacca, nel portachiavi, ribalta il passeggino, sposta divani, apre frigo e congelatore.
S:"No, è impossibile, dev'essere qui, controlliamo bene...non può essere, siamo spacciati..." apre cassetti, svita mensole, svuota cestini, strappa federe, batte sulla schiena del gatto ("Arturo sputa, sputa! So ceh lo hai preso tu...!!").

S/Lui:"ACCORUOMO, ACCORUOMO, POLIZIA!! POLIZIA!!"